sabato 8 luglio 2017

Il gioco educativo dell'estate del Komandante Mamma Sara

In tanti ci hanno chiesto spiegazioni di questo gioco. Allora è tutto molto semplice. Per ognuno di questi compiti effettuati dai bambini (figli, nipoti, cugini ecc.ecc) vi è il punteggio segnato a fianco (ovviamente potete variare compito e relativi punti in base all'età e al sesso dei vostri figli). Non vince uno solo ma tutti possono vincere. A 100 punti vi è un premio che può essere una mancia (20 euro) o un regalo di simile valore. Tutto molto semplice. Per ora la gara è appassionante e ben partecipata.

domenica 2 luglio 2017

A voi rivoluzionari da tastiera che invidiate il nostro divertirci voglio dire che...

A voi rivoluzionari da tastiera che invidiate il nostro divertirci o che condannate i nostri costumi voglio dire....
A voi che se andiamo a un concerto in 200 mila ci dite che non siamo in grado di andare così in tanti a protestare davanti al Parlamento per cambiare l'Italia
A voi che se mangiamo panino e porchetta a una Sagra del Paese ci dite che dovremmo impegnarci per risolvere la fame nel mondo
A voi che se andiamo in vacanza ci dite che poi ci lamentiamo della crisi voglio dire che avete rotto il c...
Vivo a Roma e non mi pare siate tutti  i giorni sotto il Parlamento a cambiare l'Italia o organizziate iniziative coinvolgenti e interessanti per farlo; non mi pare di vedervi distribuire da mangiare ai barboni della stazione o passare le vacanze negli ospizi.
Sappiate che noi andiamo a un Concerto di Vasco Rossi per divertirci, non per cambiare il mondo e se anche voi tutti i giorni siete impegnati in questo (mi pare però solo da dietro la tastiera) ognuno di noi continuerà ad andare alla Sagra della Porchetta facendo e vivendo le sue battaglie quotidiane.
Giudicatevi da soli, a noi lasciateci cantare e ballare e vivere la nostra vita della quale non sapete un bel niente.

giovedì 29 giugno 2017

Scusate, mi urge una doverosa precisazione

Mi urge una doverosa precisazione sul mio post di qualche giorno fa dal titolo "Dove non avrei mai pensato".
Sono stato volutamente criptico ma conosco le regole del gioco: un post pubblico non è più privato quindi agli oltre 700 lettori di quello scritto, ma soprattutto agli amici e parenti che si sono preoccupati, aumentando ansie e problemi,  indirizzo questa spiegazione.
Stiamo facendo per Paolo, il bambino che abbiamo in affido, tutte le pratiche per l'invalidità civile. L'ho quindi accompagnato, per la visita di verifica, presso la Commissione Medica Integrata dell'INPS e qui mi sono imbattuto in una realtà che mi ha sconvolto e scombussolato (prima di essere felicemente devastato) fatta di persone senza gambe, malati psichiatrici e madri ottantenni consumate da una vita dietro al proprio figlio e alla burocrazia italiana.
Ho proiettato la mia vita e quella di nostro figlio e mi ha colto il dolore di padre ma, essendo anche scrittore, ho come catarsi questa, di scrivere e ho buttato giù quelle quattro righe affidandole a tutti voi.
Ringrazio i tanti che han voluto sapere ma soprattutto quelli che si sono subito messi a supportare la mia pochezza, e debolezza, con continue preghiere: non smettete.
Mi spiace aver creato panico tra gli amici e dissapori in chi magari ha disgrazie più grandi ma qui non si tratta di fare una gara del dolore: questo è il mio blog e qui c'è la mia vita con le sue gioie e i suoi dolori.


mercoledì 28 giugno 2017

A Vasco Rossi vorrei dire che....

Il 27 gennaio scorso sono usciti i biglietti per il concerto di Modena Park e io, come tanti anni, mi sono messo in coda, davanti al computer, per poterli comprare.
Io, sposato, padre di 4 figli, laureato, con un lavoro, cattolico praticante, amante della letteratura ed altro ancora.
Da allora è iniziato un frenetico e ansioso conto alla rovescia, mese dopo mese, ed eccoci qua.

martedì 27 giugno 2017

Dove non avrei mai pensato

Oggi è stata una giornata difficilissima. Sono stato dove mai avrei pensato, sono stato dove mai avrei voluto essere ma devo combattere al tuo fianco, per te, e sappi che lo farò fino alla morte.

venerdì 23 giugno 2017

Ti amo perchè

ti amo perchè
mi chiedi
perchè ti amo
che forse
da troppo tempo non lo sentivi
o ce lo siamo detti
con gli altri linguaggi
del corpo
e della mente


ma hai ragione tu
sentirselo dire
non stanca mai
per rafforzare tutti questi giorni
per ricordarci
le motivazioni
dalle quali siamo partiti
e verso le quali
stiamo andando


ti amo perchè
con te
qualsiasi risposta
va bene

sabato 17 giugno 2017

Matteo: "Come è brava mamma hai scelto proprio la mamma giusta"

Commento di Matteo alla ultima impresa civile e civica di mia moglie Sara :"Come è brava mamma hai scelto proprio la mamma giusta".
Tutto questo me lo ha detto dandomi un colpetto compiaciuto sulla pancia.

venerdì 16 giugno 2017

Alla gente maleducata e incivile che non sa mettere la monnezza nei bidoni vuoti risponde mia moglie mettendola lei

Alla gente maleducata e incivile che non sa mettere la monnezza nei bidoni vuoti risponde mia moglie mettendola lei. Abbiamo anche messo un cartello che è stato strappato da un signore col quale abbiamo battibeccato (sarà stato forse lui a mettere tutta quella robaccia per terra?)
Siccome questi bidoni sono proprio sotto il nostro balcone, faremo la guardia! Come abbiamo detto tante volte qui non è colpa dei dipendenti AMA ma degli incivili e maleducati che abitano questa città e che hanno trasformato Roma in uno schifo.






giovedì 15 giugno 2017

Le prime piccole partenze dei figli. Massimo: "Babbo, salutami veloce così non piangiamo!"

Chi mi conosce bene lo sa che mi commuovo ad ogni partenza (io preferisco gli arrivi) soprattutto se queste riguardano i figli.
Adesso che i primi due stanno diventando grandicelli, ovviamente queste situazioni sono più frequenti.
Massimo è come me. 
Massimo se mi vede piangere comincia anche lui.
Così è stato ieri quando abbiamo lasciato Mauro a Venarotta dalla nonna.
Oggi ho dovuto accompagnare lui alla partenza a Termini per il Congresso dei Gen4. Però ci siamo messi d'accordo per un saluto veloce, indolore, in modo da non cominciare a piangere.
E così è stato.
Prova superata.
Grazie figlio mio, buon viaggio e buon congresso e ti assicuro che al ritorno avrò il mio miglior sorriso!
Babbo Giorgio Jolly 

mercoledì 14 giugno 2017

Cose da commerciale: la richiesta di appuntamento al citofono

Cose da commerciale. Vedo un'azienda nuova. Suono al citofono senza appuntamento. Mi risponde una voce di donna che mi dice che senza appuntamento non ricevono e di mandare una mail ecc.ecc. Allora io. come di consuetudine chiedo, sempre al citofono, sotto i 34 gradi: mi darebbe gentilmente un nominativo di riferimento? La signorina tranquilla risponde: il mio. E allora io con naturalezza: ma se devo chiedere appuntamento a lei non può aprirmi direttamente ora?
E a queste parole magiche il cancellone si aprì.