sabato 5 dicembre 2009

Poesia per i nostri cinque anni di matrimonio



Se  penso a questi cinque anniSe penso a cinque anni fa
parto dalla vetta del mio cilindro
Tight meraviglioso e lungo
Come l’attesa scalinata
Che ti ha accompagnato in chiesa
Sorreggendo il tuo passo
E quello di babbo affianco
Se penso a cinque anni fa
Rivedo tutto col sorriso
I chili persi e ripresi (i miei)
I chili presi per dare vita (i tuoi)
Pance che si sono alternate
Pance che si sono amate
Traslochi fatti prima del parto
Whisky e vino con gli amici
Sempre prima del parto
Stanze che hai cambiato
Dalla sera al mattino
Che non ritrovavo il mio caldo lettino
Quadri appesi e quadri tolti
Pareti imbiancate
E con la tua fantasia colorate
I miei vestiti appesi dappertutto
Quattro magliette di diverso colore
L’incapacità di sapere abbinare
Cravatta giacca e camicia per lavorare
Le ciabatte che non trovo mai
Ogni sera
Ed ogni sera sono sempre al solito posto
E cercare gli occhiali
Senza occhiali addosso
È una difficoltà che non capirai
Come ricordarmi quale è il tuo orecchio
Che ci sente
E quello no
I chilometri fatti per tutta Italia
Prima col metano
Ora col gpl
I telefonini che hai perso in ogni angolo
E quando non lo perdi
È a casa senza batteria
Se penso a questi cinque anni
Penso a tutto questo
Ed altre cose
Dal mio punto di vista
Dal primo SI già detto ma consacrato
Ai Si di ogni giorno
Fatto di monosillabi
E di molti fatti concreti
A te che non stai mai male
E sei sempre puntuale
E che non mi fai mai mancare il calzino
Ed al risveglio il bacino
La regina del surgelato
La donna che subito ho amato
Pizze fredde e nutella di nascosto
Un cioccolatino o caramella in ogni posto
Penso alla nostra casa
Piena di bambini
Non solo Mauro e Massimo
I nostri piccolini
Ma quelli che trovi lungo la strada del ritorno
E quelli che finiscono la scuola del mezzogiorno
Una casa piccola quarantotto metri quadri
Che hai scelto all’ultimo momento
Quando già dovevamo essere altrove
L’hai scelta e voluta con tutto il cuore
Ed ora è il nostre regno
Una casa piccola di quarantotto metri quadri
Ma col tempo hai sperimentato
Che un bambino per metro
Ci può stare
Ed i vicini han pensato
Ad un nuovo asilo nel municipio
Se penso a questi cinque anni
Vedo il tempo che ci
siamo ritagliati
Forse poco o non lo so
Tra una elezione ed un referendum
Tra le campagne elettorali
E la campagna marchigiana
Vedo le nubi dell’anno bisestile
E come le abbiamo spazzate
Con forza e coraggio
Ma soprattutto con un’anima sola
Vedo le gioie e tante
Che abbiamo condiviso
Ti vedo ogni sera
Coi miei sogni quotidiani
Ed il tuo realismo futuro
Vedo la gente che è passata su quel divano
Anzi
I divani sono passati (e questo è il terzo)
Assieme a tanta gente
Che non c’è più perché non merita
Di attingere alla nostra gioia
E vedo le tue amiche
Che piano piano si sono fermate
Per i famosi due giorni a Roma
E fa niente
Se sono diventate settimane
Ma c’è anche chi
Ha vissuto tra noi dei mesi
E poi è sparito sussurrando forse un grazie
Hai perdonato tutti ed hai accolto tutti
Ti dividi in mille
Come solo una mamma sa fare
Ed arrivi dappertutto
E come fai non me lo domando
Perché so che è la magia quotidiana
Della mamma e della sposa
Se penso a questi cinque anni
Vedo le vacanze al mare
E gli impegni passati
I sacrifici offerti proprio dopo il parto
Per poi non esserne ripagati
E respirare solo casini
Ma siamo andati avanti
Cambiando vettura
Una è bruciata quella notte
Un falò enorme
Da far invidia a Sant’Antonio
Ma è sicuramente Santa Pupa
Che ci ha seguito in questi anni
Ed ha preso per mano Mauro e Massimo
Facendoli crescere
“nonostante noi”
E continuano a crescere
Mentre in quattro nel lettone
Ci stringiamo cosi tanto
Che sembriamo in cinque
E sei la prima ad alzarti al mattino
Per il “biberonne”
E l’ultima a coricarti la sera
Dopo aver sistemato tutto
Che sembra che di notte
Una squadra di pulizia abiti in casa nostra
Perché al mattino tutto è così lindo
Che anche le attuali luci del presepe
Si moltiplicano nel miracolo
Mi tornano in mente le sorprese ai compleanni
Che non ti piacciono ma non fanno danni
Ogni anno provare ad essere originale
A volte anche senza festeggiare
Potrei scorrere i miei diari della sera
E rivedere ognuno di questi giorni
Tutto quello che hai fatto
Le viti aggiustate e le lampadine sostituite
Il bicchiere d’acqua intinto nel vino
Non so quanti stivali abbiamo in casa
Sicuramente come le borse
Cosi si fanno compagnia
Sei la regina anche di tutti i mercati
Riesci a farti cambiare la merce
Anche alla bancarella di Cornelia
La nostra boutique fissa
Di questi anni
Chiusa solo la
Domenica
Ricordo il viaggio di nozze
Al ritorno eravamo in tre
Ricordo quel mare e quella spiaggia
Vorremmo ritornarci
Ma poi apriamo la finestra
E la nostra casa ci basta
Sappiamo che il tempo non è questo
Conosciamo il periodo della Bibbia
Che parla del tempo
Che belle le preghiere con te
Quelle della sera
Perché la domenica a messa
È sempre una rincorsa ai bambini
“segui tu che me lo racconti dopo”
Che belle le preghiere tutti assieme
Prima del pranzo e della cena
Prima di dormire già sotto le lenzuola
Tanto per cullarti
Basta la ninna nanna
Della televisione
E l’immagine tua
Ogni sera
Che ti svesti e rivesti veloce
Sempre infreddolita
Donandomi quell’attimo
Di irrinunciabile sensualità femminile
preludio
Di una nuova vita
O soltanto
Di un’altra notte
Di questi anni
Ed ora…
Non penso più
Solo a questi cinque anni
E come ogni attimo
Ti amo
Al buongiorno e al tramonto
Giorgio 05 -12- 2009

2 commenti:

Laura ha detto...

Bella... bellissima... complimenti!! ...per la poesia ma anche e soprattutto per l'amore che regna nella vostra famiglia!!!

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

grazie risistemando il blog ho pensato di riproporla....

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