mercoledì 1 dicembre 2010

2 milioni e 100 mila studenti a casa a studiare, 100 mila in piazza a protestare

2 milioni e 100 mila studenti a casa a studiare, 100 mila in piazza a protestare. Allora aveva ragione Berlusconi quando diceva che gli studenti migliori erano a casa a studiare. La Riforma dell'Università targata Gelmini (alla quale va tutta la mia stima per il coraggio, la calma e la freddezza sempre mostrata) riguarda soprattutto i docenti, i baroni, i rettori e non gli studenti.
Ma come sempre in pochi l'hanno letto ed in pochi, molto chiassosi, sono scesi in piazza per protestare e provocare la Polizia. Girare per il Centro di Roma ieri era impossibile se non con particolari pass. Come sapete ne ho uno e mi sono goduto via del Corso in solitaria, senza nessuno in giro, senza taxi ed autobus: grazie studenti. La prossima volta manifestate in una giornata di sole così la mia passeggiata sarà ancora più bella. Vorrei poi sapere se quegli studenti lo sanno che 25 deputati di Futuro e Libertà, Udc, Mpa e Pd hanno votato contro l'emendamento Tabacci che proponeva di prendere i soldi dagli assurdi ed esagerati rimborsi elettorali ai partiti (quindi a loro stessi) e rigirarli per l'Università, nello specifico per i Ricercatori? E Bersani era ancora sui tetti invece di protestare? Ops... silenzio totale su questo fatto da parte della sinistra.

3 commenti:

Laura ha detto...

Giorgio...La Mary Star non mi fa impazzire, no no. Anche quelli che sono venuti prima di lei. Una cosa su tutte: non è possibile che in Italia tutti i ricercatori vadano all'estero. Non è possibile che sempre si debba ricorrere agli States per qualsiasi forma di ricerca avanguardistica. Ma non so di è la la colpa, forse del sistema...forse non lo so. La sinistra ha sue belle colpe...quindi anche lei deve stare ben zitta. Gli studenti devono studiare, io non ho mai manifestato, ho sempre studiato. Le scuole che frequentavo non hanno mai fatto manifestazioni. Non avevamo il tempo di andare in piazza NOI. Però forse, abbiam sbagliato, forse eravamo esagerati con i libri ed i prof. Non lo so. So solo che ora i maestri e le maestre, i prof e quant'altro contano come il due di picche. E devono seguire ciò che i vari ministri propongono.

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

Io so solo che bisognava cominciare a cambiare il sistema e che, prima di buttare via una riforma, la voglio vedere almeno applicata per qualche anno per valutarla "sul campo". Chiedo troppo?

simo73 ha detto...

..anche i partigiani erano pochi rispetto ai fascisti o ai "neutrali" silenti per comodo o per ignoranza. La tesi in sè non la trovo molto intelligente.. (la conferma il fatto che l'hai ripresa dal nostro illuminato premier).
Anche il fatto che si voglia vedere l'effetto di una legge o di una riforma sul campo prima di giudicarla non la trovo un'idea particolarmente illuminata.. Mi sembra piuttosto chiaro (..e non sono un giornalista) che i ragazzi protestano non solo per la riforma in sè ma perchè è evidente che questo governo sta adottando una linea sull'istruzione pubblica che e' tremenda come impostazione. Le risorse tolte alla ricerca e alla scuola pubblica e date alla scuola privata con inventivi, detassazione e privilegi sono un abominio per uno stato Democratico e palesemente in contrasto con alcuni principi della nostra Costituzione. Protestano perche' non vedono un futuro e io che non sono studente (..nè un premio nobel) non riesco a dargli torto. L'Italia è un paese in declino da anni, dove in questo momento ci sono milioni di disoccupati, precari a 400/500 euro al mese, ricercatori o semplici laureandi che sono preoccupati per cio' che li aspetta. Per cominciare a cambiare il sistema forse bisognerebbe partire da storture piu' evidenti (bravo Tabacci, come spesso gli capita si distingue dal gruppo). Magari parliamo anche dei privilegi della chiesa e del vaticano ogni tanto o ci fermiamo ai baroni.. O magari a qualcuno viene in mente di porre la meritocrazia al centro anche nella politica e non solo nell'Università (penso alle trote, alle escort e ai numerossissimi procacciatori di voti per clienteralismo di cui tutti i partiti abbondano). O nella finanza.. nell'economia.. Secondo me se ti applichi puoi fare di meglio, ..non lo so, ..mi fido del Sergio..

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