mercoledì 1 dicembre 2010

Sul suicidio di Mario Monicelli il commento, lapidario, di Giuliano Ferrara

Dovessi restare solo, molto vecchio, affaticato da un cancro e dal tedio di vivere ancora; e se mai accadesse che, ricoverato nel reparto solventi di un ospedale romano, io mi buttassi dal quinto piano e perdessi la vita nella nera malinconia di una giornata di pioggia battente; potrebbe succedere che qualcuno scriva, come per Monicelli, che è stato "lo sberleffo di un laico". Mandatelo affanculo.
Giuliano Ferrara 01 dicembre 2010

2 commenti:

Laura ha detto...

«Gli italiani hanno perso l'orgoglio e la spinta personale. La speranza è una trappola inventata da chi comanda, ci vorrebbe la rivoluzione».Mario Monicelli-Rai per una notte , 25 marzo 2010

...io aggiungo..che tristezza...quanta tristezza!

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

tristezza

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