giovedì 13 gennaio 2011

Benvenuti al Sud: ho riso e riflettuto sia come milanese sia come romano

Benvenuti al Sud: eccellente film che dovrebbero vedere (per ridere) quelli che come me dal nord sono emigrati al sud e dovrebbero vedere (per riflettere) quelli che invece sono rimasti al nord senza emigrare al sud.
Film molto divertente, davvero. Mi ci sono ritrovato in tantissime situazioni anche se, sottolineo, io mi sono trasferito da una paese in provincia di Milano (per l'esattezza Novate Milanese) alla Capitale Roma e non quindi, come il Bisio protagonista del film, da Usmate (nuova Provincia di Monza e Brianza) a Castellabate (provincia di Napoli).
Però penso di poter conoscere molto bene il nord ed anche il sud intendendo, in questo mio post, e preciso con molto rispetto, quello che per Sud intendono quelli del Nord, ovvero dopo il Po.
Ovvio che questo è un concetto folcloristico e poco geografico ma, giusto per rendere l'idea.
Il film mi è piaciuto molto visto da entrambe i lati, da uomo del nord che vive al sud.
Vivo a Roma da 8 anni ma ancora ricordo il mio arrivo, l'arrivare puntuale in ufficio (se non prima dell'orario di apertura), il fare colazione in pochissimi minuti al bar della Regione, il dare del Lei a tutti ma poi, dopo qualche mese, quando i nuovi colleghi mi hanno spiegato che questo mio atteggiamento poteva sembrare di distacco e di superiorità, ho cominciato ad imparare le regole del gioco, o meglio del luogo.
Qui a Roma ci si da quasi sempre del Tu, la colazione od il pranzo possono anche durare ore, il lavoro può iniziare anche alle 10 però finire anche dopo le 20.
La bellezza dell'Italia sta proprio nella sua varietà.
Molti miei amici, e sicuramente tutti i miei parenti, mi hanno sentito dire che non tornerei mai più a Milano se non per motivi di forza maggiore o per affetti famigliari.
Adoro Milano, città splendida, città imprenditoriale, metropoli a tutti gli effetti e conosco molti amici che dal Sud sono venuti a Milano per viverci e posso dire loro solo "Benvenuti al Nord".
Ma io sto meglio a Roma.
Non ce l'abbiamo i miei amici di Novate, quelli che si ricordano che anche io, come il Bisio del Film, vacillavo nell'attraversare il Po verso Bologna: vi posso assicurare che comunque, quando torno a casa, valicando il ponte tra Piacenza Sud e Piacenza Nord faccio ancora il segno della Croce per ringraziare Iddio nostro della terra che mi è stata madre.
Ma ora la preghiera la dico anche quando ritorno a Roma con moglie e figli al seguito e, come è successo durante le scorse ferie natalizie, dopo una settimana di due gradi fisso, pioggiarellina e nebbiolina...a Tarquinia abbiamo ritrovato i nostri 14 gradi ed il Sole.
Molti del Nord hanno paura ad andare in gita a Napoli e veramente, se potessero, metterebbero il giubbotto anti proiettili come Bisio.
Qui da noi, quindi non al Nord, si lavora, e si lavora tanto ma in alcune zone del Sud vero (penso alla Sicilia), beh, se non prendi il caffè quando vai dagli ospiti si offendono.
Ogni Regione ha le sue particolarità e ricchezze. Anche nelle Marche, ad esempio (che non possiamo definire Sud) ci sono abitudini che a Milano magari sarebbero poco accettate.
Le differenze sono ancora molte e ve ne dico solo due perché penso che prima o poi scriverò un libro.
Quando sono sceso a Roma mi è stato detto: a Milano è l'economia che fa la politica, a Roma è la politica che fa l'economia.
Verissimo. Tanto è vero che la crisi la si sente meno a Roma.
Milano è frenetica, Roma è caotica: la precedenza in auto ce l'ha chi precede, non chi viene da destra....
Beh... e tante altre cose simpatiche che rendono il nostro Stivale l'unico al mondo da indossare, da qualunque parte lo si giri.
Però, ai miei amici di Milano che dicono di invidiarmi perchè io vivo a Roma dico sempre, e ridico, che volendo qui c'è posto per tutti.

10 commenti:

Davide ha detto...

Condivido pienamente quello che hai scritto, anche se non ho esperienze dirette in loco.
Ti dirò che mi è molto piaciuta la sensazione di affetto con cui la gente del Sud accoglie la persona arrivata dal Nord.
In effetti noi quassu abbiamo perso nella nebbia questi contatti umani. Dovremmo scendere sotto il Po per vedere di recuperarli un pochino.
Ciao e buon lavoro

Laura ha detto...

"Quando vieni al Sud piangi due volte, sia quando arrivi, sia quando te ne vai".
Una frase che del film mi è rimasta impressa perchè anch'io l'ho un pò vissuta.

Io, del nord... Maturità, viaggio ad Ischia io e 4 mie amiche. Già sul treno prima di scendere a Napoli...
1. nascondiamo i marsupi sotto le magliette "perchè son così veloci che non ti accorgi nemmeno quando ti sfilano la roba, state attente!"
2. " L'oro mi raccomando, via orecchini, braccialetti, anelli...via ...anzi lasciateli a casa"
3. " Una volta scese attenzione ai taxi giusti ce ne sono di due tipi...quelli che vi fregano e quelli che invece sono ufficiali"

Scendiamo dal treno guardandoci in giro ogni secondo, aiuto aiuto qua ci rubano tutto....e invece, gente normale...che cammina normale, che parla, che ride...mah!?!

Prendiamo il taxi ufficiale che passa sui marciapiedi "Signorì, rilassatevi!"insomma....aiuto era iniziata l'avventura...e dalla paura di investire qualcuno...qualche lacrima di risata mista paura è scesa...poi Ischia.

1. apecar...spettacolo 5 ragazze con 5 bagagli ...credo che in nessun'altra parte del mondo si riesca a fare una cosa del genere

2. " Non osate pagare, siete nostre ospiti e facciamo noi SEMPRE!"

3. " Siete nostre sorelle non siete abituate, starete sempre con noi"

4. "O' Melone, non potete non mangiare o'melone " (che poi era l'anguria)

Traghetto...vacanza finita, si ritorna a Napoli, senza marsupi sotto le magliette. Due lacrime scendono.

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

Laura...SI!

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

Davide... penso che scriverò presto.

Laura ha detto...

Giorgio potrei scriverti un decalogo lunghissimo prima di arrivare a Napoli...è la realtà. E' così.

altra chicca.

Treno. Finestrini su quartieri popolari periferici napoletani.
"Oddio ragazze, spaccano il vetro e ci sparano!". Segno della croce.

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

L'importante, Laura, è poi prendere tutto con sana e giusta ironia... che dici?

Francesco ha detto...

Bellissimo post.
Un caro saluto da un amico che dal sud è venuto a Roma e da lì è tornato a casa.

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

Francesco...già Roma era troppo NORDE per te!

Laura ha detto...

Sì, Giorgio...a volte si esagera proprio. Attenzione sì. Ma come tutte le cose buonsenso.

Anonimo ha detto...

che antico

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