lunedì 10 gennaio 2011

Nomi da martirologio cristiano

Penso che abbia ragione il Papa. Come sempre, verrebbe da dire, ma rischierei di essere banale. E allora faccio finta di non aver mai dato ragione al Papa (almeno quest'anno) e quindi gliela do in pieno ed anche con l'esempio. Ho tre figli con tre nomi cristiani, compresi e rintracciabili nel martirologio cristiano: Mauro (onomastico il 15 gennaio), Massimo ( il 25 giugno) e Matteo (21 settembre). Ieri eravamo in Piazza San Pietro per l'Angelus ed abbiamo sentito in diretta le bellissime parole del Papa che per noi sono risuonate semplici e non mi aspettavo tutto questo chiasso mediatico odierno.

Siamo andati a salutare il Papa di rientro dalle vacanze natalizie: dopo quasi venti giorni di assenza da Roma ci è sembrato naturale andare a salutare il capo famiglia e quindi, in una bella giornata assolata, eccoci tutti e cinque ad attendere l'Angelus ai piedi del Presepe ancora presente in Piazza.
Benedetto XVI in pratica ha raccomandato ai genitori di non dare ai propri figli nomi che non siano compresi nel martirologio cristiano (rinunciando a nomi diversi, anche se di gran moda). Infatti, ha spiegato all'Angelus, "ogni battezzato acquista il carattere di figlio a partire dal nome cristiano, segno inconfondibile che lo Spirito Santo fa nascere 'di nuovo' l'uomo dal grembo della Chiesa". In proposito, il Papa ha citato il beato Antonio Rosmini, sottolinenando che "il battezzato subisce una segreta ma potentissima operazione, per la quale egli viene sollevato all'ordine soprannaturale, vien posto in comunicazione con Dio".
Non conoscevo questa affermazione del beato Rosmini: è da imparare a memoria!
"Tutto questo - ha spiegato a noi cinque più altri 50 mila fedeli presenti oggi in piazza San Pietro - si e' nuovamente avverato questa mattina, durante la celebrazione eucaristica nella Cappella Sistina, dove ho conferito il sacramento del Battesimo a 21 neonati. "Cari amici - ha ricordato ancora il Pontefice teologo - il battesimo e' l'inizio della vita spirituale, che trova la sua pienezza per mezzo della Chiesa".
Nel breve discorso che ha preceduto l'Angelus, il Papa ha poi voluto rimarcare che "nell'ora propizia del Sacramento, mentre la Comunita' ecclesiale prega e affida a Dio un nuovo figlio, i genitori e i padrini s'impegnano ad accogliere il neo-battezzato sostenendolo nella formazione e nell'educazione cristiana. E' questa una grande responsabilita', che deriva da un grande dono". "Percio' - ha concluso - desidero incoraggiare tutti i fedeli a riscoprire la bellezza di essere battezzati e a dare gioiosa testimonianza della propria fede, affinche' essa generi frutti di bene e di concordia".
Piccolo dolore famigliare per quella madrina di uno dei nostri figli che ha rinunciato, essendo sempre assente, al proprio impegno (peggio per lei, farà i conti con chi di dovere nell'aldilà) e quindi, consiglio a voi tutti: scegliete bene e con cura i padrini e le madrine che non devono per forza essere i propri fratelli e sorelle perché quelli hanno già un compito importante nella nostra vita... e scegliete anche bene i nomi dei vostri figli.
Mi raccomando, non chiamate vostro figlio Venerdì perché la Cassazione nel 2008 ha confermato il cambiamento di ufficio di questo nome del figlio di una coppia genovese in Gregorio: sceglietelo in partenza e fate prima.

3 commenti:

Laura ha detto...

Anch'io d'accordo col Papa...sarà perchè negli asili ne sento di ogni...!!! Matteo è bellissimo, Massimo anche...poi te hai scelto le tre M...

Angela ha detto...

Qui abbiamo Michele Maria, Emanuela Maria e Chiara Maria... quanti punti fanno? :D

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

Laura... tre MA! Angela...aspetta che prendo la calcolatrice!

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