lunedì 28 marzo 2011

A bordo si parla una sola lingua: il sorriso

Mio articolo pubblicato su Inlibertà.it
“Anche se siamo rimasti solo in porto è stato un bel viaggio” mi dice mio figlio mentre ritorniamo alla nostra auto parcheggiata sulla banchina 25 del porto di Civitavecchia. Eh si, un giro su una nave da crociera, è sempre bello, anche se si tratta di una inaugurazione, il mare è calmo, la gente sale e scende, e si può stare all’aperto senza troppo vento e con meno rumore di sottofondo. La Mariner of the Seas della Royal Caribbean, al suo primo approdo in Italia si presenta in tutto il suo splendore e si staglia nell’orizzonte di Civitavecchia con imponenza ed eleganza. Ci attrae la curiosità si sapere se quella della crociera è finalmente diventata una possibilità anche per le famiglie. Una esperienza precedente, coi bambini ancora più piccoli, ci ha lasciato leggermente perplessi ma ora che le cose sono cambiate, ed un po’ di anni passati, ci avviciniamo con gioia a questa possibilità di visita gratuita della nuova nave della Royal. Superato il caos iniziale degli accrediti entriamo ed il divertimento migliore per i nostri figli sono quattro splendidi ascensori panoramici che salgono e scendono dai quindici piani mostrando, in un solo batter d’occhio, quasi tutte le meraviglie.
Tante manifestazioni organizzate, per l’occasione, nelle poche ore a disposizione: conferenza stampa di presentazione, scambio dei Crest (tipo scambio dei gagliardetti tra il comandante della nave e le autorità aeroportuali), taglio del nastro con Fiona May, la prima “Run for Royal”, ovvero una maratona di 3 km per coraggiosi e vips (tra i quali Chechi, Montano e Mosetti (foto) ed altri), e poi partite di calcetto, scalate alla roccia, golf ed uno splendida pattinata su (udite udite!) una vera e propria pista da ghiaccio! Certo, il taglio bambini non è sicuramente quello della Mariner of the seas anche perché, come dice la direttrice italiana Lina Mazzucco, per ogni esigenza c’è una nave quindi, scegliere bene prima di partire. Però sulla pista da ghiaccio al coperto ed al fresco ci siamo davvero divertiti tanti e per noi è stata la prima volta di una esperienza unica. E’ risaputo che alla fine di una crociera non si sia riusciti a vedere tutto quello che vi è a disposizione ad iniziare dai vari bar o ristoranti a tema per finire alle slot machines ed ai negozi per gli acquisti. Figurarsi in poche ore che cosa abbiamo potuto fare. Un aperitivo, che sicuramente può far venire voglia di alternare la vacanza tradizionale con una crociera che ormai è davvero alla portata di tutte le tasche. Un aperitivo ben organizzato che ci ha fatto venire voglia di provare il pranzo anche perché, come ha sempre detto il direttore Mazzucco, “a bordo si parla una sola lingua, il sorriso”. E starsene un pomeriggio su una nave, seppur ferma in porto, ci ha aiutati ad alleviare la giornata, la settimana, a vivere spensieratamente in famiglia dimenticandosi per un attimo di Yara, del Giappone e di chi, con altre barche, arriva in Italia in viaggi che tutto sono tranne che crociere di lusso. Rimessi i piedi a terra rieccoci alla vita di sempre. In viaggio verso casa i bambini dormono per la stanchezza ed il nostro pensiero è al domani, al lunedì che arriva e si deve lavorare ma anche ad un domani in cui potremo risalire su quella Nave e, non solo metaforicamente, prendere il largo, anche per una sola settimana.

2 commenti:

Florius ha detto...

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Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

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