martedì 15 marzo 2011

Ogni nostra parola....


Il Vangelo di oggi ci parla di quanto è importante la parola di Dio per il creato, per il mondo intero, per la nostra vita, per l'ieri, l'oggi ed il domani.
"Come infatti la pioggia e la neve scendono dal cielo e non vi ritornano senza avere irrigato la terra, senza averla fecondata e fatta germogliare, perché dia il seme al seminatore e pane da mangiare, così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l'ho mandata."
Da qui i Gen Verde ne hanno tratto una splendida melodia spesso cantata a Messa durante l'offertorio.
Con più forza ancora lo splendido brano di apertura del Vangelo di Giovanni parla ancora della parola, del Verbo, all'origine di tutto:
"In principio era il Verbo, il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio.Egli era in principio presso Dio: tutto è stato fatto per mezzo di lui, e senza di lui niente è stato fatto di tutto ciò che esiste.In lui era la vita e la vita era la luce degli uomini; la luce splende nelle tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta. Venne un uomo mandato da Dio e il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Egli non era la luce, ma doveva render testimonianza alla luce. Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo.
Egli era nel mondo, e il mondo fu fatto per mezzo di lui, eppure il mondo non lo riconobbe. Venne fra la sua gente, ma i suoi non l’hanno accolto. A quanti però l’hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati.E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi...(..)"
Ancora la Parola, il Verbo.
Come quel Si che i nostri genitori hanno detto davanti a Dio ed ha dato origine alla nostra famiglia ed alla nostra vita. Come quel Si che siamo chiamati ogni giorno a dire davanti alle scelte quotidiane affinché diventino carne, opere.
Come quelle Parole misurate e calibrate od a volte sprizzate fuori dal cuore che diciamo alla ragazza madre perché dica anche lei la sua parola di accoglienza e generi nuova vita.
La Parola può far nascere e può uccidere, può far bene o può far male.
Dosiamo bene ogni nostra parola. Soprattutto quelle dette agli amici, alla moglie, ai figli ed ancor di più quelle scritte perchè rimangono, e restano per sempre. Ogni nostra parola.....

2 commenti:

Laura ha detto...

Beh questo è il mio canto preferito( a parte quelli di Frisina)...mi fa venire la pelle d'oca ogni volta...

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

idem....

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