giovedì 28 aprile 2011

Ci alzeremo in piedi - di Giovanni Paolo II

Ci alzeremo in piedi ogni volta che
la vita umana viene minacciata...
Ci alzeremo ogni volta che la sacralità della vita
viene attaccata prima della nascita...
Ci alzeremo e proclameremo che nessuno ha l'autorità
di distruggere la vita non nata...
Ci alzeremo quando un bambino viene visto come un peso
o solo come un mezzo per soddisfare un'emozione
e grideremo che ogni bambino
è un dono unico e irripetibile di Dio..
Ci alzeremo quando l'istituzione del matrimonio
viene abbandonata all'egoismo umano...
e affermeremo l'indissolubilità del vincolo coniugale...
Ci alzeremo quando il valore della famiglia
è minacciato dalle pressioni sociali ed economiche...
e riaffermeremo che la famiglia è necessaria
non solo per il bene dell'individuo
ma anche per quello della società...
Ci alzeremo quando la libenà
viene usata per dominare i deboli,
per dissipare le risorse naturali e l'energia
e per negare i bisogni fondamentali alle persone
e reclameremo giustizia... 
Ci alzeremo quando i deboli, gli anziani e i morenti 
vengono abbandonati in solitudine 
e proclameremo che essi sono degni di amore,
di cura e di rispetto.
Giovanni Paolo Il

1 commento:

contedduca1983 ha detto...

Quando un'omelìa diventa poesia, non è stata la prima e non fu l'ultima d quel Santo.

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