giovedì 21 aprile 2011

Sentì nel battito del cuore di Gesù il dispiacere del tradito

Il vangelo di Giovanni è sorprendente e lo sto scoprendo diverso in questi giorni. Davvero bisognerebbe fermarsi su ogni parola e su ogni verso perché non si finisce mai di imparare da quello che c'è scritto e sono anche molteplici i significati e gli stimoli che si possono trarre dalle varie scene rappresentate.
L'inizio del capitolo sull'ultima cena è così:
"Dette queste cose, Gesù si commosse profondamente e dichiarò
: «In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà». I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: «Dì, chi è colui a cui si riferisce?». Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: «Signore, chi è?»."
Non avevo mai fatto caso a questa piccola, ma importante, descrizione dell'accaduto, ovvero il discepolo amato che, al cenno di Pietro, si reclina verso il Maestro ad altezza del cuore per porgere la domanda ed ascoltare la Sua risposta.
Il tutto era sicuramente facilitato dalla postura con la quale, a quei tempi, si sedeva a tavola per cenare ma l'immagine è bellissima ed è ben ritratta anche dal Da Vinci (fino a ieri pensavo che quel discepolo si fosse addormentato!).
Il discepolo prediletto ascolta la risposta di Gesù non solo dalle Sue parole ma anche dal battito del suo cuore che probabilmente era agitato perchè sicuramente anche il Maestro era deluso, rattristato per quello che stava succedendo, per il tradimento in corso del suo amico, di uno dei dodici.
Il discepolo che Gesù amava pone il capo sul suo petto e sente il battito forte del cuore di Gesù: che emozione.Questo vuol dire condividere l'amicizia, l'essere padre e figlio, l'essere una famiglia sola: parlarsi, ascoltarsi anche col cuore.
Chissà oggi, se potessimo ascoltare il battito del cuore di Gesù, che ritmo avrebbe?







3 commenti:

Anonimo ha detto...

Bell'articolo, Jolly!
Credo che oggi il battito del cuore di Gesù è esattamente lo stesso di quel giorno!
NULLA E' CAMBIATO!
E credo che ognuno di noi lo può sentire oggi esattamente come Giovanni, la domanda corretta è forse: vogliamo proprio sentirlo? Perchè credo faccia molto male sentirlo!!

Infatti il tempo è relativo, è spesso illusorio, lo stesso Einstein ha dimostrato scientificamente per primo la relatività! Sebbene Gesù stesso avesse già espresso il concetto diverse volte nei suoi discorsi. Ad esempio (sempre in Giovanni, capitolo 8) Egli dice:

"Abramo, vostro padre, esultò nella speranza di vedere il mio giorno; lo vide e fu pieno di gioia».
Allora i Giudei gli dissero: «Non hai ancora cinquant’anni e hai visto Abramo?». Rispose loro Gesù: «In verità, in verità io vi dico: prima che Abramo fosse, Io Sono».


Quindi io credo che domani urleremo tutti "Barabba libero!" (nella realtà lo facciamo ogni giorno) e Lui si farà fustigare e si farà piantare i chiodi nelle mani e nei piedi...
E' stato così in passato, è così oggi e sarà ancora così, finchè non "verrà il suo regno" e sarà così una Pasqua Eterna per tutti quelli che lo desiderano e che vogliono accoglierlo.

Ogni Domenica ripetiamo infatti: "annunciamo la Tua morte Signore, proclamiamo la Tua resurezione, nell'attesa della Tua venuta"

manuel

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

Carissimo amico Manuel,
ho letto solo ora il tuo commento al termine del viaggio che mi ha portato a Venarotta (AP) dove passerò queste giornate di deserto anche meditando sulla tua frase: vogliamo proprio sentirlo?
Grazie per il contributo che hai dato al mio cammino di fede: spero che anche altri ne attingano.
Ma grazie soprattutto per la tua amicizia che, nonostante la distanza chilometrica, non viene meno.
Ti abbraccio

manuel ha detto...

L'aiuto è sempre reciproco, ci si sostiene a vicenda in questo "duro cammino", il tuo articolo è stato anche per me molto toccante!
Lo Spirito non conosce distanze materiali, la nostra amicizia va ben oltre i chilometri che ci separano!
Un abbraccio.
Buona Pasqua a te e a tutta la tua famiglia!

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