giovedì 19 maggio 2011

Rinvio discussione sulle Dat: non mi convincete, per me un'altra occasione persa

Non mi convincete. Non mi convince Veltroni che vuole rimandare la discussione della legge perché tanto lo so che non vuol fare un favore al mondo cattolico e poi Walter non mi ha mai convinto su nulla quindi figurati se mi lascio persuadere adesso. Non mi convince Cicchitto che richiama alla serenità con la quale si devono discutere questi temi quindi è meglio andare a dopo il ballottaggio e non mi convince Bersani che dice che la destra aveva paura di prendere un'altra scoppola e non mi  convince la Roccella che assicura che la legge sulle Dat rimane una priorità del Governo e sarà presto portata a casa.

Eh no, non ci casco davvero e lo dico con la mia consueta, spero, chiarezza e fermezza: si è persa un'altra occasione per finalmente fare una legge per difendere la vita morente.
Anche all'interno del nostro mondo cattolico vi è abbastanza divisione su questa Legge: c'è chi dice, ed io sono tra questi, che dopo il caso Eluana qualche paletto va per forza messo; altri dicono che questa legge invece introduce le dichiarazioni anticipate e quindi sarà il primo foro attraverso il quale, goccia dopo goccia, sarà introdotta in Italia l'eutanasia legalizzata.
Il dibattito è molto aperto anche se sono anni ormai che va avanti a parlare di questa legge. Anche io nel mio cuore nutro qualche dubbio soprattutto perché sono della linea intransigente, ovvero che sulla vita e sulla morte non si vota, o meglio non si dovrebbe votare.
Io sono dell'idea che davanti alla vita nascente o morente non si debbano neanche aprire discussioni ma solo contemplazioni, solo rispettose deposizioni delle armi. Eppure non è così. Viviamo in questo mondo. E davanti al bivio: "hanno ragione i pro life a favore della legge o quelli contro" sapete come mi comporto? Ascolto ed obbedisco agli insegnamenti di Santa Madre Chiesa sia perché sono frutto di studi e meditazioni sia perché hanno il supporto di credito di duemila anni di storia ed infine perché non posso obbedire ai Vescovi solo quando fa piacere a me. Vi sembra poco?
Tornando all'argomento secondo me un'altra grande occasione è stata aperta: nel giro di una settimana la legge poteva essere varata definitivamente eppure di è rimandato tutto a dopo il ballottaggio ma questo sarà l'ultimo od il classico penultimo rimando?
Dopo i ballottaggi, nel caso il PDL perda Milano e Napoli che succederà?
Avranno tempo e voglia di mettersi a varare questa Legge?
Domanda retorica con implicita la risposta: no!
Delusione maggiore perchè con la scusa di far chiedere il rinvio a Veltroni il centro destra si è accodato senza battere ciglio.
Quando ci sono da evitare i temi "non negoziabili" maggioranza ed opposizione sono sempre d'accordo manco ci fosse in discussione il loro rimborso spese. Eppure sono questi i temi sul quale sarebbe bello far cadere un governo....

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Giorgio chiarisciti i dubbi che hai. anche io sono intransigente sulla vita. ricordiamoci cosa è successo con la legge 40: che cosa si è ottenuto? lo sappiamo benissimo che "fatta la legge trovato l'inganno", i "paletti" possono essere benissimo paypassati. facciamo memoria di questi errori: scendere a compromessi con chi ci è per la morte, con chi ci vuole fare paura, non servirà a far vincere la vita. e non scordiamoci la pedagogia di una legge (lo sappiamo bene che le leggi fanno educazione: cioè se la legge lo permette allora è giusto e buono!). e poi i "buchi" di questa legge sul fine vita: il respiratore non lo hanno considerato? alimentazione e idratazione sì...e il respiratore, no? e poi ascoltiamo i Vescovi: allora Verucchi? non si deve ascoltare come Bagnasco? e cmq l'infallibilità ce l'ha solo il Papa! ciao Jolly. tvb. Lu da Bo

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

Lo so che l'infallibilità ce l'ha solo il Papa. Io no.

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