venerdì 20 maggio 2011

Termini: statua di un Giovanni Paolo II "stinto ed indistinto"

Recandomi ad un convegno oltre la zona della Stazione Termini, giunto a piazza dei Cinquecento ho chiesto al taxista di rallentare leggermente per poter vedere la nuova statua dedicata a Giovanni Paolo II. Giunti davanti alla statua ho chiesto al taxista di accelerare senza indugio chiedendo poi a lui conferma: ma sarebbe quello il monumento a Giovanni Paolo II appena inaugurato ed al quale è dedicata la medesima stazione? Il tassista non ha risposto ma ha aumentato ulteriormente la velocità per essere, in un sol secondo, già oltre Piazza Indipendenza. Non me ne intendo d'arte ma certo raffigurare un Papa, il Papa mediatico, il Papa delle milioni di fotografie, in quel modo che penso non ne ricordi neanche una... è sicuramente un capolavoro, in negativo intendo: non si vede neanche il suo volto luminescente per lasciar spazio ad un Papa, sembra, corrucciato.
Ho dato un solo sguardo, lo ammetto, non mi sono fermato per interi minuti a respirare l'abbraccio (ho paura di quello che potrà succedere li sotto quel mantello in bronzo nelle notti romane della Stazione Termini), però quel poco che ho visto mi è bastato! Non c'è stato il colpo di fulmine, insomma!
Giovanni Paolo II aveva il pregio di farti innamorare con un solo sguardo: colpo di fulmine.
Qui non avviene, mi spiace dirlo allo scultore Oliviero Rinaldi ed a chi ne ha approvato il progetto. Qui il colpo di fulmine non scatta: non si capisce neanche chi è rappresentato dietro quel gigante, a tratti goffo, mantello.
Oggi pure l'Osservatore Romano critica l'opera con queste parole sicuramente più dure delle mie ma che sottoscrivo in pieno:
"La suggestione dell’opera consiste nell’abbraccio ideale che il Pontefice era solito dare ai fedeli della sua diocesi e offrire ai molti pellegrini e visitatori. Il suo volto, situato in cima alla struttura, ha però solo una lontana somiglianza con quello del Papa. E complessivamente il risultato non sembra all’altezza dell’intento, tanto che in proposito già si sono levate voci critiche” – questo quanto si legge sul quotidiano. Ma non è finita qui: 
Per chi esce dalla stazione la statua sembra infatti un enorme monumento indistinto più che un immediato e inequivocabile omaggio a Giovanni Paolo II. Ci si può quindi domandare se non sarebbe stato meglio privilegiare questo aspetto, viste l’importanza e la collocazione del monumento“.
E me lo domando anche io ed aggiungo: oltre che indistinto sembra anche stinto e sono due caratteristiche proprio nessuno sulla terra si sognerebbe di assegnare, seppure con cattiveria, al Beato Wojtyla.
Certe statue prodotte artigianalmente dai venditori ambulanti lo raffigurano meglio: prendete una di quelle, costa anche molto meno!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

recandoti e soffermandoti

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

Cioe?

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