domenica 19 giugno 2011

Brunetta: la vera innovazione sarebbe stata chiedere scusa

Di Brunetta e dell'ultima ...come possiamo chiamarla...uscita, figuraccia, sortita boh, ci siam capiti, se ne è parlato tanto ed anche dalle pagine del nostro Inlibertà ci siamo intrattenuti con approfondimenti di satira grazie ai nostri collaboratori che, sapientemente, hanno provato a buttarla sul ridere anche perché forse questo è l'unico modo per uscire indenni da questa situazione.
Io stesso, appena un amico mi ha maliziosamente messo in Bakeka di Facebook il filmato, ho commentato a botta calda: beh, poteva passare sotto allo striscione senza strapparlo! Ovviamente non volevo alludere alla statura fisica del Ministro Brunetta ma ad un gesto che sarebbe stato meglio evitare. Di altra bassezza voglio invece parlare che è quella uscita dalle parole del Ministro con riferimento alla ormai famosa "Italia peggiore". Nessuno è obbligato a fare il Ministro, non ce lo ordina il medico come si dice. Però credo che quando si è Ministro si è obbligati ad alcuni atteggiamenti di assoluta pazienza, rispetto, educazione anche verso chi non la pensa come noi, anche verso chi è lì apposta per farci saltare i nervi, soprattutto verso chi un lavoro non ce l'ha, 40 mila euro al mese non li prende e non avrà la pensione permanente e repellente dopo una legislatura. E volendo proprio dirla tutta, da un Ministro che si chiama anche ministro della innovazione (difatti il suo sito è sotto www.innovazionepa. gov.it) perchè sta effettivamente rinnovando, ed innovando, la cosa pubblica, mi sarei aspettato un vero gesto innovativo che non si vede frequentemente tra i politici e che avrebbe dato al Paese un segnale diverso: chiedere scusa. Mi domando: è così difficile farlo? Noi semplici persone che ogni giorno viviamo su questa terra viviamo interi mesi in cui chiediamo scusa ogni giorno, non solo perchè siamo cattolici ma anche perchè sentiamo che è un dovere farlo ed un diritto esigerlo. Ci vuole cosi tanto farlo? Serve una posta elettronica certificata, signor ministro? Scusa. Chiedo scusa ai precari, agli italiani, a tutti voi, mi son lasciato prendere dalla rabbia del momento. A chi non capita di lasciarsi andare? A tutti noi comuni mortali però poi chiediamo scusa e la vita prosegue meglio per noi e per chi avevamo dapprima turbato. Perchè non ha chiesto scusa signor Ministro? sarebbe stato insieme un gesto di grande innovazione pubblica e di riconciliazione per tutti.

2 commenti:

Paolo ha detto...

A me sembra evidente che Brunetta si riferisse a chi gli stava manifestando contro (di dubbia precarietà ma di sicura provenienza politica) in maniera molto antipatica e invadent ; non ai precari d'Italia! Non può essere così deficente.. Semmai ha sbagliato a cadere nella trappola di questi, apparendo sgarbato e disinteressato alle loro obiezioni.. Volevano sputtanarlo e ci sono riusciti!

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

Perfetto. Concordo con quello che dici Paolo. Ma ad una figuraccia secondo me si risponde chiedendo scusa e non facendo una figuraccia peggiore.
Ciao

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