mercoledì 8 giugno 2011

Le mie idee non dette per la Libera adunata dei servi del Cav

Sono andato anche io alla libera adunata dei servi del Cav svoltasi oggi al teatro Nazionale Capranica su stimolo di Giuliano Ferrara e pungoli di Feltri, Belpietro, Sechi: tutti i miei direttori dei miei giornali preferito.
Sono andato anche io sia perché mi sento uno di quei servi sia perché volevo mettere a servizio quattro idee sperando di poter parlare ma invece sul palco, oltre ai direttori, si sono alternati i soliti noti. E noi che noti non siam... beviam beviam beviam. Allora, prima di utilizzare il mio spazio per esporre le mie quattro idee, voglio chiarire perchè e di chi mi sento servo.
Io mi sento servo non del Cav ma del sogno che SB ci ha trasmesso dal 1994 fino a qualche mese fa. Io non mi sento Servo di Silvio ma ho sempre cercato di mettere a servizio le mie idee della sua forza politica, economica e della sua inventiva. Io mi sento servo dello Stato e quindi, a chiunque sarà premier, vorrei servire su un piatto di argento alcune idee perchè mi piace la Politica ed amo l'Italia.
Non sono servo del Cav ma della possibilità che lui incarnava, od incarna ancora, di portare avanti e realizzare le nostre idee.
Ecco che cosa avrei voluto suggerire al nostro Presidente o comunque al gruppo di pensatori di destra presenti al Capranica e, grazie alla finestra del web, dal teatro a tutto il mondo.
1. Grandi Opere. Concentrati sulle grandi opere Silvio. Non dico per forza il Ponte Sullo Stretto di Messina ma la Salerno-Reggio Calabria me la vuoi finire? Vuoi far s' che tutta la gente che per tutta la vita futura percorrerà quell'autostrada possa raccontare ai propri figli e nipoti che l'ha ultimata, conclusa, inaugurata un certo Silvio Berlusconi? Concentrati sulle grandi opere che resteranno più della riforma della giustizia o di quella fiscale tanto non si capisce ed alla fine l'Agenzia delle Entrate continua a mandare controlli e tutti i costi salgono oppure veramente abolisci le tasse completamente ed allora il segnale sarà forte ed evidente.
2. Nuove regole della politica. Inventa una legge che dica che durante la legislatura non si può essere eletti con un partito e passare ad un altro se non decadendo o peggio ancora mettersi in tre e formare un partito da soli. Inventa una legge che dica che si vota solo la Domenica dalle 8 alle 22 e non su due giorni a settimana. Inventa una legge che riduca a metà i parlamentari e che abbiamo come stipendio massimo 5 mila euro al mese che mi sembra abbastanza. Inventa qualcosa per aiutare il lavoro e le giovani coppie che vogliono sposarsi perchè ancora oggi, nonostante tutti gli accordi, se vai in banca a chiedere un mutuo devi avere il padre possidente che garantisce per te se no non ti ascolta e non ti da credito nessuno.
3. il Padre fondatore. Non credo riuscirai a fare il Presidente della Repubblica: alcuni atteggiamenti stridono un po' con quel ruolo. Non so bene come abbiamo vissuto la loro vita segreta i Presidenti che hanno preceduto Napolitano ma sicuramente hanno fatto di tutto per mantenerla tale. Impara. Hai inventato il PDL che a volte sembra l'acronimo di Predellino sul quale è nato il più grande partito d'Italia. Dedicati a farlo diventare, sotto la tua egida, il futuro partito che gestirà il vento di centro destra per l'avvenire perché dentro il cassetto in cui sono chiuse tutte le promesse disattese c'è ancora forte quel vento.
4. Benefattore. Sei ricco, sei potente, sei bello: dedicati a fare il benefattore. Costruisci scuole dove non ci sono, università per l'eccellenza, case editrici per gli scrittori in erba, case famiglia per le ragazzi madri, finanzia il progetto Forza Mamma per aiutare tante mamme a scegliere per la vita, aiuta la conservazione dei beni culturali nel nostro paese: se ti guardi attorno c'è un sacco di cose da fare.
Ecco le mie idee che servo al Cav e metto a servizio delle Stato.

4 commenti:

manuel ha detto...

Carissimo Jolly,
a volte io faccio un po' fatica a comprenderti...infatti da un lato ti batti (più che giustamente per quello che penso e quello in cui credo) per salvare vite innocenti: vedasi la lotta contro l'aborto che strenuamente conduci.
Ma poi continui a voler appoggiare questa classe politica! Che ha preso la decisione di partecipare ai bombardamenti in Libia e con la scusa di una missione "umanataria" continua questa guerra che dura oramai da 3 MESI e che diventa sempre più violenta ogni giorno che passa!

Il Vicario apostolico di Tripoli, monsignor Giovanni Martinelli, implora instancabilmente di smetterla con le bombe. Ha dichiarato ad Asianews:

“La Nato ha intensificato i bombardamenti e continua a fare vittime. I missili stanno cadendo ovunque e purtroppo non colpiscono solo zone militari, ma anche civili. La gente a Tripoli soffre, anche se nessuno ne parla”.

Nell’ultima settimana il vescovo ha denunziato il bombardamento di un ospedale, di un quartiere popolare e di una chiesa cristiana copta. Ma non c’è traccia di tutto questo sui giornali e in tv. Nessuno fa una piega. Nessuno s’indigna. Nessun programma tv, nessun editoriale. Nessuna dichiarazione di alcun politico! Non si vede in giro neanche una bandiera arcobaleno alle finestre.

Mi ha colpito anche quanto ha scritto su Asianews padre Piero Gheddo, il decano dei missionari italiani, un uomo di Dio per nulla incline al pacifismo ideologico e al settarismo di sinistra, basti dire che fu tra i primi, negli anni Settanta, a denunciare i crimini dei Khmer rossi di Pol Pot in Cambogia, svergognando certi media e certa sinistra italiana ancora intrisa di antiamericanismo.

Dunque l’altroieri padre Gheddo ha scritto:

“Le anomalie di questa guerra di Libia sono infinite e dimostrano che anche in Occidente soffriamo di una disinformazione colossale.

L’intervento umanitario iniziale sta assumendo i contorni di un crimine di stato. L’Onu aveva giustificato la ‘No fly zone’ per impedire che gli aerei libici bombardassero i ribelli della Cirenaica.

Ma in pochi giorni le forze aeree della Libia vennero facilmente azzerate. Poi si è passati a bombardare i mezzi militari di terra che avanzavano verso Bengasi e si continua, da più di due mesi, a bombardare le città della Cirenaica, non per proteggere il popolo libico da Gheddafi, ma per la ‘caccia all’uomo’ Gheddafi, il che sta scavando un abisso di odio e di vendetta fra le due parti del paese, Tripolitania e Cirenaica, che erano e sono pro o contro il raìs”.

Come puoi ignorare quanto sta succedendo e continuare ad appoggiare questa classe politica?
Per carità non sto dando contro specificatamente al cavaliere o ad un parito specifico, infatti purtroppo tutti gli schieramente politici stanno appoggiando direttamente o indirettamente questa squallida guerra. Persino quelli che anni fa scendevano in piazza a sventolavare le bandiere arcobaleno!
Che vergogna!!!
Io ho infatti deciso da tempo di non votare più! E ogni giorno sono sempre più convito della mia decisione! Non trovo nessun politico che mi possa rappresentare. Sono tutti degli squallidi egoisti, che sfruttano slogan solo per ottenere voti, ma poi quando si tratta di dimostrare a fatti che si preoccupano veramente per il bene degli altri, tutti dimostrano ciò che realmente sono!

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

Manuel io invece ti ringrazio per i tuoi commenti che mi pungolano sempre con precisione, puntualità ed anche approfondimento.
Non condivido solo due cose.
Prima. Dici continuamente che non vai a votare. Pensi sia la soluzione giusta subire passivamente gli altri?
Due. Condivido tutto quello che dici sulla guerra. Mi fa schifo la guerra e chi la fa. Ma qualsiasi governo avrebbe fatto la guerra. Per ora c'è questo e ad esso mi devo riferire.

manuel ha detto...

Caro Giorgio, ricordo bene i tuoi viaggi nella "ex-Jugoslavia" dove hai avuto modo di toccare quasi con mano cosa sia la guerra vera...e quindi so bene il tuo pensiero sulla guerra e hai ben capito il significato del mio "pungolamento"

Condivido che qualunque governo avrebbe fatto questa guerra! Perchè si pensa sempre e solo al proprio tornaconto o comunque al bene dei "bigs", delle lobbies (che sono poi le banche e i grandi imprenditori). Proprio per questo non voto più, perchè non esiste alcuna alternativa! E "il meno peggio" sono veramente stanco di votarlo!

Non votare non è certamente una soluzione, è semplicemente un dire: io non ci sto, prendete in giro gli altri, ma non me! E' un dire: questo modo di vivere e di comportarsi, questo sistema politico-economico-sociale (che indirettamente ho contrbuito io stesso ad alimentare) è marcio fino al midollo e non lo accetto più! Voglio un cambiamento, ma un cambiamento Vero e oramai ho capito che non esiste alcun politico e non esiste alcun uomo in grado di attuarlo spontaneamente e volontariamente...

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

Carissimo Manuel grazie delle precisazioni che fanno sempre piace. Non votare, nel caso del prossimo referendum, è un diritto ed insieme un voto :-)

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