venerdì 18 novembre 2011

La medaglia dell'ultimo e l'insegnamento di mio figlio

Ieri Mauro, sei anni, ha partecipato alla sua prima corsa campestre nella Pineta Sacchetti, Municipio 19 del Comune di Roma. Mauro, da questi primi anni di vita, sembra più riflessivo, intellettuale, gli piace la pittura ed anche la matematica: sicuramente non ha mai mostrato troppo interesse per lo sport, quando vede una palla la sposta e non la calcia, gli piacciono altri giochi ed altri modi di giocare.
Eppure ieri aveva uno dei suoi sorrisi più belli adornato sopra una bellissima medaglia. "Mamma, mi hanno dato una medaglia! Sono arrivato ultimo e mi hanno dato una medaglia. A me ed a quelli che sono arrivati prima". Felicissimo. Davvero! Di una felicità contagiosa e bella, genuina, bambina ma nell'accezione migliore di questo termine.
Mauro mi ha aspettato sulla porta di casa con la medaglia in mano! Era felicissimo di mostrarmela. Voleva quella medaglia senza interessarsi al primo, al secondo od all'ultimo posto.
"Sono arrivato ultimo e mi hanno dato questa medaglia" ed ha voluto una foto assieme! Con la medaglia al collo ha mangiato, si è lavato i denti, si è messo il pigiama ed ha preso sonno.
Pretendere che rimarrai sempre così genuino, figlio mio, lo so è un po' troppo. La vita ti cambierà. Qui dove ci insegnano che bisogna essere i primi e già i secondi sono come gli ultimi, beh, ci saranno poche medaglie. Eppure oggi sei tu a mandarci un insegnamento che non è solo "l'importante è partecipare" ma anche saper gioire dei risultati raggiunti quando davvero ce la si è messa tutta, che poi si arrivi primi od ultimi, una medaglia col cuore la si può sempre ricevere.
Grazie Mauro.

6 commenti:

Laura ha detto...

Bravo Mauro questo è lo spirito giusto!

Francescast.84 ha detto...

e' molto bello tutto questo ... intendo che si dia una medaglia indipendentemente dalla posizione in cui sei arrivato. E'un bell'insegnamento di vita che fa riflettere: L'importante rimane sempre e comunque partecipare al gioco, il risultato lo si ottiene grazie al tuo non tirarti indietro.

Bè, complimenti a tuo figlio [a me chi arriva prima sta' antipatico a priori, sarà perchè non ho mai vinto niente :P]

baci

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

grazie ragazze.... io sono ancora commosso

Anonimo ha detto...

bravo maurino...
pippi

Alessandra ha detto...

Oltre ad essere bravo Mauro è dolcissimo e anche fortunato ad avere un papà così attento, a sottolineare questi concetti così ricchi di sfumature e di lasciarli scritti, in modo che lui possa leggerli quando sarà grande.

Giorgio Gibertini Jolly ha detto...

Grazie Pippi grazie Alessandra....!

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