sabato 2 febbraio 2013

Video e testo mio intervento presentazione mio libro del 31 gennaio 2013


"Mia figlia Beatrice di 8 anni ha visto la copertina del libro che mi hai inviato e mi dice "mamma fai i complimenti a questo signore perché l'immagine è bella, si capisce che politica e religione non vanno nella stessa direzione e invece dovrebbero essere unite”
Perché questa insistenza dei Vescovi, del Cardinale Bagnasco e del Cardinale Bertone, del Santo Padre su Una nuova generazione di politici cattolici?
Mi sono messo alla ricerca, allo studio dei motivi, di questo perché. Ho lavorato sulle fonti, sul Vangelo, sui testi del Magistero della Chiesa. Ho elaborato qualche esperienza personale, maturata in questi dieci anni di assistenza alla politica, ed infine qualche proposta concreta e ne è nato questo libro. Che cos’è questo libro?


Un contributo al dibattito. Un approfondimento. Qualche appunto e qualche consiglio. Sono i miei “cinque pani e due pesci” che consegno a Dio perché li possa moltiplicare per tutta questa gente, per tutti questi amici.

In quanti di noi qui dentro hanno i cinque pani e due pesci?



Ho voluto presentare il libro in questo Palazzo importante perché credo nelle istituzioni. Qualche giorno fa passando per Montecitorio ho sentito un padre dire ai propri figli: qui dentro tutti ladri, e li manteniamo noi.

Rifiuto questa logica. Come padre non diseducherei mai i miei figli in questo modo diretto. Come padre non direi mai ai miei figli cosi.

Questo Palazzo che ospita le Commissioni bicamerali e le Commissioni d'inchiesta, l'Archivio storico e la Biblioteca della Camera dei deputati, dove siamo, ha anche ospitato alcuni momenti del processo della Santa Inquisizione contro Galielo Galilei per le sue teorie sul cosmo.



Un palazzo storico per una riflessione storica e per dire, ad alta voce e senza complessi di inferiorità che:

1. il silenzio politico dei cattolici è tradire il Vangelo

2. io sono laico ma sono anche cattolico

3. il politico è come il sacerdote

4. Dio ha bisogno di noi uomini per realizzare il suo progetto sulla terra.

Tutto questo ed altro è scritto nel mio libro grazie anche all’incontro con alcuni testimoni citati e studiati nel libro: Don Tonino Bello, Re Baldovino, Chiara Lubich ed Igino Giordani (ne approfitto per salutare due componenti del Movimento politico per l'Unità, Silvio Minnetti e Cesidio Baligioni, giunti dalle Marche) , Don Zeno Saltini (anche qui saluto Giovanni in rappresentanza del popolo di Nomadelfia), San Tommaso Moro, don Luigi Giussani, Madre Teresa di Calcutta, San Luigi Orione, Fratel Ettore (saluto gli amici giunti da Milano) , San Francesco, e Don Bosco, che considero un mio maestro, di cui oggi ricorre la memoria e che è sempre stato fiducioso nei giovani “ I giovani non sono mai un problema ma sempre una speranza”, diceva.

A questi testimoni si sono aggiunti poi Paola Binetti ed Eugenia Roccella che ringrazio per la loro presenza ed il loro contributo scritto nel libro.

Ma qui in questa sala ci sono anche tanti altri piccoli testimoni dell'essere cristiano come sindaco di piccoli paesi (ringrazio e saluto Emidio Sciamanna sindaco di Venarotta), come consiglieri di Municipi (in particolare saluto Marco Petrelli) come persone impegnate nel volontariato sociale e per la vita (ringrazio e saluto Annapaola da Follonica e l'amico Valerio Lattanzio, mio valido collaboratore nei rapporti con la Santa Sede per il Centro di aiuto alla vita di Roma che presiedo).

Non cito tutti ma ho solo dato evidenza a chi è giunto da lontano per essere qui in questa giornata molto importante per me.

Grazie a tutti voi buona lettura e buon convegno.

1 commento:

andrea brescia ha detto...

Buongiorno dott. Gibertini, conosce Valerio Lattanzio?
Ma era alla presentazione come rappresentante delle gerarchie vaticane?
Il dott. Lattanzio quando l'ho conosciuto mi ha detto che lavora per la Gendarmeria vaticana, mi sa dire come parlargli? Vorrei un appuntamento.
Grazie e buon lavoro,
Andrea Brescia
(Como)

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