lunedì 15 maggio 2017

Correttezza inaspettata ma sempre gradita della Pizzeria H2O & Farina in Roma

Ieri sera ci è successo questo. Abbiamo ordinato 6 pizze, tramite Just Eat, da H2O & Farina di Via Forte Braschi 102 a Roma ma le pizze ci sono arrivate con oltre una ora di ritardo.
Alla consegna il titolare mi ha telefonato scusandosi, ci ha regalato una bottiglia di Coca Cola e pure ci ha rimborsato tutta la spesa.
Seppur in ritardo abbiamo mangiato (molto bene) tutti gratis, insomma.
Succede, oggi, a Roma.
Complimenti per la correttezza e il gesto inaspettato quanto gradito.
Sicuramente ci torneremo.

sabato 13 maggio 2017

Il Battesimo di Paola

Il battesimo di Paola. Ehi piccolina, guarda quanti amichetti hai attorno. Che bello nascere e crescere sapendo che tra i tuoi amici ci sono già tanti bimbi ad aspettarti. Auguri Paola e benvenuta nella nostra Comunità della Parrocchia San Lino e nel nostro numeroso e , Grazie a Dio, prolifico gruppo famiglie. Auguri anche a mamma Mariangela e papà Pasquale 

sabato 29 aprile 2017

lunedì 24 aprile 2017

Baci da Pisa

Baci da Pisa. Finalmente. Pisa per noi è quella meta sempre di passaggio verso il Nord o al ritorno da Milano o Genova. Questa volta abbiamo deciso di anticipare il rientro per fermarci almeno qualche ora a far vedere ai ragazzi almeno la splendida Piazza Campo dei Miracoli con la Torre Pendente. Luoghi di visitare. Certo non siamo riusciti a salire sulla Torre perchè era a pagamento (18 euro a persona mi sembra troppo) e perchè ormai è tutto su prenotazione.... ma fa niente, da fuori lo spettacolo è gratis ed è sicuramente bello.


sabato 22 aprile 2017

Nozze d’Avorio – 55 anni – Paolo e Rosalba

Nozze d’Avorio – 55 anni – Paolo e Rosalba

C’è chi
cinquantacinque anni di matrimonio
li chiama miracolo
e forse non sbaglia
a metà tra lo smeraldo
e quell’avorio
che avete trovato grezzo
e lavorato
giorno dopo giorno
per farne il gioiello più bello
questo
che portate al collo
e che avete attorno

venerdì 21 aprile 2017

Quando ero un combattente pro life in prima linea cantavo una canzone degli Articolo 31

L'album della memoria oggi mi riporta a galla alcuni fogli che usavo una decina di anni fa quando andavo in giro per le scuole, e non solo, a parlare per la vita e contro l'aborto.
Con piacere ho ritrovato anche il testo della canzone degli Articolo31 che usavo (si proprio loro). Le parole sono queste (efficaci!), la musica è allegata.
Buona lettura e buona cantata

Bambini 
questa è la storia, la storia di un errore 
dovuto a qualche birra, 
e a un sedile posteriore 
nessuno pensa al futuro il venerdì 
un buco nel goldone 
e lui è arrivato qui 
stupito il dottore 
guardava quel bambino 
che non voleva piangere e mostrava il suo ditino 
e serio serio fissava suo papà 
sembrava gli dicesse dalla culla 
potrò sembrarti così sbagliato 
ma a me va bene star qui 
sdraiato dammi solo una possibilità 
e la mia voce sarà l'ultima bomba in città 
sono manganelli e sassi ma alla fine ti ritrovi 
a far parte del sistema contro cui manifestavi 
ma lui amava la sua diversità 
e non lo voleva un posto dentro questa società 
ma quando poi la vide ridere 
sola a quel concerto che ballava 
capì cosa vuol dire vivere 
e nel petto il cuore gli diceva 
potrà sembrarti così sbagliato 
ma almeno lasciami qui un bacio 
dammi solo una possibilità 
e il nostro amore sarà 
l'ultima bomba in città 
l'ultima bomba in città 
diminuiscono i compagni e ti allontani dai vent'anni 
e lui diceva "forse amore sono inutili i miei affanni 
qui sono rimasti a fare da padroni 
i soliti ladroni che però han cambiato i nomi 
il male che c'è fuori è troppo enorme da cambiare 
e allora io da qui cosa ci son passato a fare? 
Ma lei aveva una nuova vita in se 
e guardandosi la pancia disse ora combatteremo in tre 
il tuo passaggio non è sbagliato 
ed il motivo è qui è nato 
dagli solo una possibilità 
e la sua vita sarà l'ultima bomba in città 
l'ultima bomba in città 
ma quando poi la vide ridere 
sola a quel concerto che ballava 
capii che l'importante è vivere 
e nel petto il cuore gli scoppiava boom 
lo so che sembra così sbagliato 
ma a me va bene star qui stonato 
lo so che sembro così fumato 
ma dammi solo una possibilità
dammi solo una possibilità
e la mia voce sarà 
l'ultima bomba in....

lunedì 17 aprile 2017

Coi figli a San Benedetto del Tronto guardando al futuro

Coi figli a San Benedetto del Tronto guardando al futuro nostro, loro, della nostra famiglia.
Che ci sia sempre in noi quest'orizzonte di mare e di amore

Cinque cose semplici che ho imparato da questa Pasqua

Mi porto via nel cuore cinque cose semplici che ho imparato da questo periodo Quaresimale e Pasquale e che ripeto, per iscritto, soprattutto a me stesso e a chi le vuole condividere.
1. “Non siete stati capaci di vegliare una ora sola con me.” Sin da piccolo questo rimprovero fermo, e affettuoso, di Gesù ai suoi fedelissimi apostoli mi ha colpito nel segno. Un’ora sola di preghiera, ci chiede Gesù, non dico ogni giorno ma almeno ogni tanto, almeno la Domenica andando alla Messa. Eppure niente. Quante volte il sonno, non solo quello fisico ma anche quello spirituale, che diventa pigrizia, prende il sopravvento e lasciamo nostro Signore da solo per poi lamentarci incolpandolo che è Lui ad averci lasciato da soli. Quante volte non sono stato capace di vegliare una ora solo con Te!
2 “La figura del Cireneo“. Questo personaggio della Quinta stazione è stato a volte spiegato male ma l’insegnamento qui è quello della umiltà. Gesù Cristo, Lui, il Potente, il Figlio di Dio si fa aiutare dagli altri, da un altro. Quindi quante volte noi preferiamo fare da soli, perchè ci sentiamo super eroi, senza accettare l’aiuto degli amici, del marito, della moglie, del vicino di casa, del prossimo. La quinta stazione ci insegna ad essere umili.

domenica 16 aprile 2017

Nonne, famiglia, uova di Pasqua, bambini, Resurrezione: la sintesi della Pasqua

Pasqua a Venarotta. Nonne, famiglia,bambini, uova, tante, e soprattutto la Resurrezione. Grazie Signore di tutti questi doni.

sabato 15 aprile 2017

Via Crucis (via Salaria) dei terremotati - quattordicesima stazione

14)   GESU E’ DEPOSTO NEL SEPOLCRO

Lasciate che i morti seppelliscano i loro morti.
Non ci sono più i funerali, ora. Anche le lacrime si stanno asciugando e rimane aperta come una ferita la lunga ricostruzione.  A stento la vita riparte nonostante la burocrazia che uccide due volte. Ora, chiusi i cimiteri, non lasciate morire le Marche, l’Abruzzo, l’Umbria. Progettate qui le vostre vacanze, mandate qui i vostri aiuti, rivolgete qui le vostre preghiere.

Signore Gesù, dacci la forza di aiutare chi non ha più nulla e a loro l’umiltà di farsi aiutare per ripartire tutti insieme come fratelli e come figli della stessa Patria, l’Italia.

venerdì 14 aprile 2017

Via Crucis (via Salaria) dei terremotati - tredicesima stazione

13) GESU E’ DEPOSTO DALLA CROCE

Quanti corpi deposti da diverse croci. Paesi completamente distrutti, paesi che non rinasceranno e resteranno per sempre a simbolo di questa tragedia. Paesi il cui profilo si è trasformato in una distesa di macerie che incombe minacciosa sulla Salaria.

Signore Gesù, allarga le tue braccia per accogliere questi nostri fratelli e mandaci lo Spirito Consolatore per confortare i famigliari delle vittime, per rincuorare gli amministratori pubblici di questi paesi, per rinvigorire tutti noi che con loro vogliamo ripartire, ricostruire.



giovedì 13 aprile 2017

Via Crucis (Via Salaria) dei terremotati - dodicesima stazione

12) GESU MUORE IN CROCE

290 morti nel primo terremoto del 24 agosto 2016 avvenuto in piena notte.

Signore portali con te nel Regno dei Cieli


testo completo qui

mercoledì 12 aprile 2017

Via Crucis (Via Salaria) dei terremotati - undicesima stazione

11) GESU E’ INCHIODATO ALLA CROCE

Eccomi impotente. Nella notte mi sono trovato coperto di macerie, inchiodato sotto il tetto che avevo fatto riparare spendendo tanti soldi, soffocato sotto l’armadio nel quale custodivo i miei vestiti, morto sotto il crollo del campanile.
Eccomi, non posso muovermi, aspetto solo l’arrivo della morte.

Signore Gesù, se puoi allontana da noi questo calice. Se puoi, allontana da noi la paura di tornare ogni volta qui, nelle Marche, e aspettare la prossima scossa. Signore Gesù, se puoi, donaci serenità e Pace ma sia fatta la tua e non la nostra volontà.

testo completo qui

martedì 11 aprile 2017

Via Crucis (via Salaria) dei terremotati - decima stazione

10) GESU SPOGLIATO DELLE SUE VESTI

Quanta gente Signore è oggi come te: nuda. Non hanno più niente: non hanno la casa, le bestie, il lavoro, la piccola attività, il minimo ricordo.
Pescara del Tronto è completamente rasa al suolo: vi rimane un cartello stradale ad indicarla. Accumuli è un accumulo di macerie. Arquata del Tronto è ferita a morte nelle sue attività commerciali. Trisungo è diventato un paese fantasma. Il terremoto ha tolto tutto a loro e chi si è salvato è stato estratto vivo, ma nudo, da sotto le macerie.

Signore Gesù, verrai tu a coprirci? Ci manderai lo Spirito Consolatore con un po’ di vesti e qualche cibo per questa notte, e la prossima ancora, e quella dopo e chissà per quanto. Prendetevi tutto, non ho piu niente

testo completo qui

lunedì 10 aprile 2017

Via Crucis (Via Salaria) dei terremotati - nona stazione

9) GESU CADE LA TERZA VOLTA

E’ il 18 gennaio mattina e per tre volte la terra trema ancora forte e sentiamo il temuto terremoto anche a Roma e il nostro piccolo tremare è ingigantito dalla paura perché il nostro pensiero vola sempre lì, a quei paesi che in questi giorni sono anche duramente provati dalla neve caduta abbondantemente.

Signore Gesù, ma davvero dobbiamo rialzarci anche questa volta? Sei sicuro che non possiamo restare qui sotto, al gelo, e lasciarci morire dopo questa sequenza terribile di eventi? Sarebbe più facile lasciarsi andare ma dobbiamo rialzarci. Dicci solo, come si fa.


testo completo qui

Signore, sei sicuro di aver mandato la Croce giusta per me?

Signore, sei sicuro che sia questa la Croce per me? 
Sei sicuro che debba amare io questi occhioni immensi che mi interrogano continuamente ma che non sono capaci di distinguere la Domenica dal Martedi?
Sei sicuro che debba io dare un cammino diverso a questi piedi che non sanno distinguere tra destra e sinistra?
Sei sicuro Signore che io sia in grado di insegnare a parlare correttamente a lui al quale devo dire di fare un sorriso prima di pronunciare le sillabe Sa - Si - So - Se - Su?
Sei sicuro che sia questa la nostra Croce da amare, abbracciare, portare, seguire.
Amare: forse so fare solo questo mio Dio
Abbracciare: si, mi viene voglia di abbracciare anche lui, tutte le mattine, tutte le sere, tutte le volte che ti corre incontro con quel sorriso pieno di gioia
Portare: sì, me lo carico in spalla Signore, nei suoi capricci e nelle sue difficoltà, e provo a fargli fare un passo in avanti nonostante il peso di tutto
Seguire: è cosi tanto assente che a volte sembra invece più lucido di tutti noi nella sua follia e ci invita a seguirlo verso un mondo diverso, un cammino diverso, un ripartire diverso.
Non riesco neanche a dirti, mio Dio, di allontanare da me questo calice. Lo hanno già fatto in altri. Con Sara ti abbiamo preso poco prima di Natale, hai bussato e ti abbiamo detto SI e quindi  non è neanche prevista l'opzione soddisfatti o rimborsati.
Ma almeno Signore mandaci il libretto di istruzione, mandaci le chiavi per parlare con la sua mente, in modo diverso da come abbiamo fatto le altre tre volte, cosicchè anche noi possiamo essere diversamente genitori ma sempre genitori.
Sudo lacrime e sangue mio Dio e lo so che non hai sbagliato Croce, non hai sbagliato programmi, non hai sbagliato invio ma che cosa pretendi da me che non so fare nulla?
Dimmi solo con certezza che è questa la mia Croce e per il bene di Paolo io continuerò ad amarla, poi aiutami Tu a fare il resto.



domenica 9 aprile 2017

Via Crucis (via Salaria) dei terremotati - ottava stazione

8) GESU INCONTRA LE PIE DONNE

Siamo diventati tutti esperti sismologi, tutti catastrofisti, tutti interpreti dei segni divini. Allontaniamo Dio dalla nostra vita quotidiana per prendercela con lui quando succedono questi eventi. E tu Signore ti giri verso di noi e ci ricordi che non dobbiamo piangere per te ma sui noi stessi e sui nostri figli, per come abbiamo in questi anni trattato il Creato, la terra che ci hai messo sotto i piedi e che sapevamo che sarebbe tremata proprio lì in quei luoghi.

Signore Gesù, in queste giornate di dolore, il tuo sguardo fermo mi è più necessario di quello amorevole perché ho bisogno di sentirmi dire che sono anche io l’autore e il protagonista della mia vita, che noi uomini possiamo influire positivamente e negativamente sul nostro presente e futuro, che il mondo che ci hai affidato va temuto e rispettato.

sabato 8 aprile 2017

Via Crucis (via Salaria) dei terremotati - settima stazione

7) GESU CADE LA SECONDA VOLTA

Sono le 7.40 del 30 ottobre 2016, è domenica mattina. Siamo a Roma ancora quasi tutti a letto e la casa comincia a tremare, anche qui. In pochi secondi i bambini si riversano nel nostro lettone giusto il tempo che passi la paura poi il silenzio.
Silenzio totale a Roma perché i nostri figli ci guardano negli occhi e ci chiedono senza chiedercelo: ma come, avevate detto che qui non sarebbe potuto succedere?
Silenzio totale a Venarotta, dove per ore il telefono tace e non sappiamo nulla dei nostri parenti là, dei nostri amici, delle nostre terre.
“Se si è sentito forte qui – mi dice mia moglie – che cosa sarà successo là?”

Signore Gesù, perché ancora lì, perché ancora loro? Che cosa hanno fatto di male quelli delle Marche, Umbria, Abruzzo? Perché questo accanimento, ora che forse si cominciava a vedere la rinascita, ora che sta arrivando l’inverno, ora che ci si cominciava a rialzare. Dimmi, Signore, sotto il peso di quella Croce, degli insulti, della vita, delle disgrazie, come hai fatto a rialzarti ancora?

venerdì 7 aprile 2017

"Il cavallo": acrilico diluito come acquarello su carta assorbente


Altro quadro di nostro figlio Mauro. Il Cavallo: acrilico diluito

come acquarello su carta assorbente

Via Crucis (Via Salaria) dei terremotati - sesta stazione

6) LA VERONICA ASCIUGA IL VOLTO DI GESU’
Le vedo tante madri, tante donne, raggiungere i campi base, i luoghi terremotati, gli alberghi dove sono ospitati i cittadini di quei paesi, per portare un po’ di sollievo a questi loro amici, a questi concittadini, a questi fratelli e sorelle. Portano beni di prima necessità, portano salviette umidificate, maglieria, coperte, un karaoke, un pacco di pasta, un asciugamano per asciugare questi volti e togliervi un po’ di polvere.

Signore Gesù, eccoti impolverato che esci da sotto le macerie o come uomo sopravvissuto o come volontario che salva le vita. Ecco venirti incontro una delle nostre madri per pulirti il volto, per permetterti di vedere ancora e riprendere a cercare

testo completo qui

giovedì 6 aprile 2017

Via Crucis (Via Salaria) Dei Terremotati - quinta stazione

5) GESU AIUTATO DA SIMONE DI CIRENE

Alle 3.38 è iniziato il terremoto. Alle 3.40 è finito e io conosco volontari, o Signore, che alle 3.50 avevano già messo in salvo la propria famiglia ed erano già in strada a prestare i primi soccorsi, a cercare di raggiungere i posti più lontani, a spostare le prime macerie a mani nude. 

Signore Gesù, grazie per il dono splendido di queste persone che, mettendo a rischio la loro vita e quella della propria famiglia, prima ancora di capire cosa fosse realmente successo, erano già in strada a portare aiuto al prossimo. Grazie Signore perché il dolore del terremoto ci ha fatto incrociare pure queste espressioni dell’Amore.

mercoledì 5 aprile 2017

Via Crucis (Via Salaria) dei terremotati - quarta stazione

4) GESU INCONTRA SUA MADRE
Quante voci di bambino si sono sentite in quella notte, che chiamavano soccorso, che imploravano aiuto con la parola più semplice che conoscono, con la prima che hanno pronunciato e, forse, pure l’ultima. Mamma, hanno gridato quei bambini dall’altra stanza e sotto le macerie e si domanderanno per tutta la vita: come mai la mia camera da letto è rimasta in piedi e quella di mamma e papà è crollata? 

Signore Gesù, chi farà loro da madre, da padre, per il resto della vita? Chi gli verrà incontro quando la notte avranno gli incubi e non ci sarà nessuna a prenderli in braccio? Perché spezzare così le famiglie, perché non ti sei preso tutti? Domande feroci che resteranno con noi per tutta la vita.

martedì 4 aprile 2017

Via Crucis (Via Salaria) dei Terremotati - terza stazione

Crocifisso in casa a Venarotta
3) GESU CADE LA PRIMA VOLTA
Alla prima scossa, Signore, sono caduto. Passata la paura però mi sono rialzato, mi sono guardato attorno, sono corso subito per aiutare chi era più bisognoso di me, mi sono rimesso di nuovo in cammino. E’ stata tremenda la scossa del 24 agosto ma io sono ancora qui, a raccontarlo, ad andare avanti per chi non ce l’ha fatta, per chi, questa notte, è morto sotto le stesse macerie che io ho sentito crollarmi accanto. Io mi rialzo, e vado avanti, senza aspettare l’aiuto di alcuno.

Signore Gesù, insegnami a rializarmi, ora e sempre, davanti alle difficoltà della vita, certo, ma soprattutto davanti a queste tragedie. Signore, insegnami a non dare la colpa a te per le catastrofi naturali ma a pensare che il tuo disegno è sempre più ampio di quello che la mia mente limitata può raggiungere. Signore, tendimi la mano, da solo non ce la faccio


lunedì 3 aprile 2017

Via Crucis (Via Salaria) Dei Terremotati - seconda stazione

Accumuli
2) GESU’ E’ CARICATO DELLA CROCE
Quale è la nostra Croce oggi? Svegliarsi ed essere vivi e scoprire di non avere più niente attorno, prendere quelle quattro cose tra la polvere, cercare un figlio, la moglie, il genitore, caricarseli sulla spalla e spostarsi all’aperto in attesa dei primi soccorsi. 
Che Croce ci hai mandato Signore a noi che stavamo solo dormendo, che eravamo venuti qui per salutare i nostri nonni e ci troviamo nudi e soli nella notte avvolti nella polvere e nel silenzio tutto attorno?

Dio Mio che cosa è questo silenzio? Fino a pochi secondi fa c’erano le luci del paese accese, l’insegna della farmacia, l’orologio del Municipio mentre ora non vi è piu nulla. Tutto tace, tutto tremendamente passa così è successo per la nostra casa, la nostra azienda, la nostra attività commerciale: un attimo, una botta, una scossa e…tutti giù per terra.

domenica 2 aprile 2017

Via Crucis (Via Salaria) Dei terremotati - prima stazione

1) GESU E’ CONDANNATO A MORTE
Sono le 3.38 del 24 agosto 2016. Da pochi minuti Matteo, il mio terzo figlio di 6 anni, è venuto nel lettone a dormire proprio dal mio lato. All’improvviso, senza preavviso, il terremoto parte subito, violento, fortissimo. Non so che cosa sia. Mia moglie urla: il terremoto! Io mi ritrovo in piedi con Matteo in braccio e corriamo nella stanza degli altri bambini mentre la casa si riempe di terrore e grida. Sono 142 interminabili secondi che segnano la nostra condanna a morte e quella di chi, quella notte, davvero muore sotto le macerie di Amatrice, Accumuli, Pescara del Tronto. Da quella notte la paura e la morte, sorelle, sono entrate nella mia anima ed in quella di migliaia di persone, e non se ne sono andate più. Siamo condannati a morte, tutti noi, prima o poi, magari per una scossa.

Dio Mio Dio mio perché mi hai abbandonato, ho pensato anche io in quei lunghi secondi di impotenza quando ho guadato a lungo il pavimento, affinchè con ci abbandonasse, e il soffitto che non ci crollasse sulla testa. Dove sei o mio Signore?

tutto il testo qui 

giovedì 30 marzo 2017

I gironi danteschi disegnati da Massimo

Questa volta è Massimo a darmi un suo disegno dopo aver letto assieme con me il Canto della Divina Commedia.
Ecco i Gironi danteschi.
Che soddisfazione, che famiglia di piccoli artisti: coltivate sempre questo spirito, questa anima!

domenica 26 marzo 2017

Ultimi festeggiamenti compleanno Sara al Castello di Lunghezza

Si chiama "Il Fantastico mondo del Fantastico" ed è dove oggi, con festa dei 40 anni di Mamma Sara. Ve lo consiglio se avete bambini in età da cartoni animati perché il tutto è organizzato in modo molto semplice ma professionale, divertente e insieme arricchente. 
tutta la famiglia, abbiamo trascorso l'ultimo giorno di
Complimenti a tutti gli organizzatori, attori, super eroi perchè senza troppi "effetti speciali" esterni, con la passione sono capaci di rendere speciali anche i momenti normali.
E' davvero uno dei luoghi da segnare, uno dei luoghi da visitare!

venerdì 24 marzo 2017

Poi tuo figlio torna a casa col suo ultimo quadro e tutto passa

Mauro ieri è tornato a casa con questo suo quadro per me che mi aveva promesso da tempo. Non ho parole. E' stato il regalo più bello arrivato in un momento nel quale avevo bisogno di un forte segnale anche io.
Quando tuo figlio torna a casa col suo quadro tutto passa, tutto si ferma, tutto si crea, tutto rinasce.
Grazie Mauro, grazie Dio.

Il titolo "Ponte Sant'Angelo e San Pietro"
Tecnica: Acrilico su tela
Misura: cm 100x40
Anno: 2017
Artista: Mauro Gibertini


giovedì 23 marzo 2017

I tuoi primi 40 anni

Sono tutti tuoi
ci sono
e non ci sono
non si vedono
ma forse li senti

per noi che ti siamo accanto
da un po'
sono scivolati via
in serenità
la stessa
con la quale
hai affrontato
questo passaggio

tutto tranquillo per te
tutto sereno con te
come fai
a gestire tutto, amore?

domenica 19 marzo 2017

Festa del papà "affidatario"

Tre mesi fa è arrivato da noi Paolo. Così, all'improvviso, dalla sera al mattino, da zero a sei anni in 48 ore. Figlio non cercato, figlio non voluto, figlio non nostro: abbiamo sentito bussare alla porta e lo abbiamo trovato lì, sullo zerbino del cuore e con quegli occhioni ci ha chiesto: mi fate entrare? Avete un lettino anche per me? 
Da tre mesi non capisco più niente sulla mia paternità. E' tutto un continuo divenire, un turbinio di emozioni e di azioni nuove che hanno ribaltato completamente lo status di Padre che avevo con fatica raggiunto in 12 anni e tre gravidanze (o gravidanzo) e rimesso in discussione tanti concetti, come quelli dai quali siamo partiti ovvero: figli voluti? figli cercati? sono davvero figli nostri?
Sono tre mesi che mi è stato dato un figlio in affido ma il primo ad essermi affidato sono io. Affidato a chi? 
A mia moglie, sicuramente; alle Leggi italiane, alle Istituzioni sociali, agli amici ma soprattutto a Te, Dio Padre, che rimani esempio e rifugio anche in questa missione.





mercoledì 15 marzo 2017

Il Dito Medio di due maleducati al Family Day

Sulla questione altamente filosofica del DITO MEDIO di J Ax e Fedez voglio dire la mia in questo modo.
Prima riflessione: non guardo le Iene e quindi ho saputo di questo "gestaccio" dai post scandalizzati degli amici del Family Day. Conclusione: gli abbiamo fatto noi da cassa di risonanza.
Seconda riflessione: ho partecipato a tutti i Family Day e non mi sento offeso dal dito medio di due persone che del dito medio hanno fatto una filosofia di vita (come dei tanti che ce l'hanno fatto quel giorno al Circo Massimo)
Terza riflessione: ascolto da sempre J Ax (quando era articolo 31) e ora un po' Fedez anche perchè piace ai miei figli e come dico sempre da ognuno prendo quello che si può prendere di buono, senza farne un modello di vita. Sarò più chiaro: da sempre ascolto Guccini ma non sono comunista, ascolto J AX ma non sono maleducato e volgare. 
Ergo, smettiamola di prenderci (e di prenderli) troppo sul serio.

venerdì 10 marzo 2017

Il mio angolo divino col piccolo pertugio per allargare gli orizzonti

Dopo anni di spazi ristretti, finalmente, grazie a Dio (e a mia moglie), ho uno spazio tutto mio nella casa nuovo dove poter leggere e scrivere.
Questo in foto è l'angolo di lettura con vista sulla strada di sotto.
Certo, come panorama non ho il Vesuvio (oggi) ma fa niente, ormai mi basta un piccolo pertugio per allargare i miei orizzonti.

lunedì 6 marzo 2017

Mio figlio Massimo e le mie Poesie

Massimo è stato molto incuriosito dal ritrovamento di tutte le raccolte delle mie poesie e stasera, con mia grande sorpresa e piacere, mi ha chiesto la prima raccolta (anno 1986) per poterle cominciare a leggere. Soddisfazioni.

sabato 4 marzo 2017

Dio è come un Padre

Quando sento dire che Dio è come un Padre ho sempre i brividi dettati dal timore di non essere all'altezza di questo ruolo. Eppure la Grazia ha voluto che io fossi padre di tre figli naturali (cosiddetti) e di uno affidato e quindi sto imparando ad allargare il mio orizzonte di Paternità. Prego per avere Dio come modello provando ad imitarlo in modo che conoscendomi si possa continuare a parlare di Dio come un Padre

giovedì 2 marzo 2017

Ti meriti proprio una bilancia cinese

Un contatto di fuori Roma mi ha chiamato (a ottobre 2016) per risolvere un problema che aveva nel controllo del peso delle vaschette di loro produzione (cerco di darvi meno dettagli possibili ma chi vuole sapere il nome me lo chieda in pvt).
Stava usando una bilancia cinese marchiata italiana, pagata on line 600 euro, speditagli in fabbrica ma non adatta all'uso specifico e quindi cercava seria alternativa.
Da ottobre 2016 mi sono prodigato con tre visite (gratuite) per risolvere il problema portando in prova prima una nostra bilancia standard poi facendo per loro un prototipo gratuito.
Dopo un mese di prova il tecnico mi ha detto che il nostro prototipo andava benissimo ma il prezzo da me proposto (1100 euro) era considerato dalla proprietà troppo alto perchè avevano quei 600 euro come riferimento economico.
Ho proposto loro uno sconto del 20% e oggi mi sono recato (quarta volta) dal cliente per parlare con l'amministratore delegato.
Quest'ultimo mi ha fatto sapere, tramite un imbarazzatissimo tecnico, che se avessi accettato i 600 euro sarebbe venuto a conoscermi (era dall'altra parte del vetro) altrimenti avrei potuto riprendermi la bilancia e andarmene.
A nulla è servito risottolineare la cura del cliente, le tre volte che sono stato da loro, le prove gratuite: nulla, riconoscenza zero.
Sapete che ho fatto?
Ho imballato la nostra bilancia e me ne sono andato dicendo loro che avevano offeso la nostra storia e la nostra professionalità.
Sicuramente questi sono quelli che poi si lamentano che le aziende italiane chiudono....
Ho scosso la polvere dai piedi e me ne sono andato: vi meritate proprio una bilancia cinese che non funziona.



lunedì 27 febbraio 2017

Filastrocca intitolata "Senza l'aiuto di Stato"

Nasciamo senza l'aiuto di Stato
cresciamo senza l'aiuto di Stato
studiamo senza l'aiuto di Stato
viaggiamo senza l'aiuto di Stato
ci sposiamo senza l'aiuto di Stato
compriamo casa senza l'aiuto di Stato
mettiamo al mondo figli senza l'aiuto di Stato
invecchiamo senza l'aiuto di Stato
ricostruiamo le case terremotate senza l'aiuto di Stato
ricostruiamo le aziende alluvionate senza l'aiuto di Stato
facciamo impresa in Italia senza l'aiuto di Stato
dobbiamo pagarci le cure mediche senza l'aiuto di Stato
ci ammaliamo e finiamo nel dimenticatoio senza l'aiuto di Stato
alleviamo figli con handicap senza l'aiuto di Stato
rimaniamo vedovi e soli senza l'aiuto di Stato
perché lo Stato dovrebbe aiutarci solo per un certo tipo di morte?



mercoledì 22 febbraio 2017

Tra polvere e scatoloni

Tra polvere e scatoloni
hai trovato anche
il ricordo
del nostro primissimo Si

Di quella storia che è cominciata
13 anni fa
e che ora trasloca
verso casa nuova

Ci portiamo dietro
con gioia tutto
in questo lungo trasloco
che non poteva essere altrimenti
vista la quantità di vita vissuta
accumulata in questi anni

Elogio a te
che nella tempesta di questi giorni
hai sempre tenuto il timone ritto
e ci stai guidando
nell'attraversare questo nuovo mare

Elogio dell’ordinarietà
che con te, Sara

è sempre straordinarietà

martedì 21 febbraio 2017

"Quello che avete fatto per Paolo è oggi la più Alta forma di carità"

Giorgio Gibertini con Enrico Marini
Il professor Enrico Marini ha conosciuto mio nonno e da lui ha comprato, 50 anni fa circa, la strumentazione per analisi enologica dell'Istituto Tecnico Agrario Celso Ulpiani che siamo venuti a riparare causa danni del terremoto dello scorso 30 ottobre.
Quando sa che sono qui lui corre sempre, nonostante i suoi 89 anni, a salutarmi e io passo un'ora almeno ad ascoltare i suoi racconti sul passato e sul presente e poi lui ascolta volentieri me e mi chiede sempre della famiglia.
Gli ho parlato di Paolo, del suo arrivo, del suo esserci trovati, improvvisamente, come genitori affidatari e sapete che cosa mi ha detto Enrico?
"Oggi essere genitori affidatari è la più Alta forma di Carità. Pregherò per voi".
Mi ha commosso ancora una volta. Grazie Dio per Enrico e per queste giornate ad alto livello emotivo.

lunedì 20 febbraio 2017

Mio figlio Mauro e l'uso del cellulare

Mio figlio Mauro (quasi 12 anni) disdegna talmente il cellulare da usarlo solo per i videogiochi e non per la messaggistica istantanea, quindi per Whatsapp. Certo, per noi è difficile avere un cenno da lui quando si trova da altre persone però voglio dirvi una cosa. Oggi l'ho visto tornare da scuola e attraversare la strada (una strada principale di Roma) con molta cura e attenzione, molto diverso dai suoi compagnetti che attraversano guardando lo schermo dello smartphone.
Meglio così Mauro, per ora meglio così.

domenica 19 febbraio 2017

Cose che saltano fuori durante un trasloco (dalle prime poesie a Top Girl)

I traslochi, si sa, sono infiniti. Anche da case piccole come la nostra (50 mq) esce una quantità indefinita di oggetti per i quali ti domandi o come sono ancora qui, oppure ti stupisci e gioisci nel ritrovarli.
Anzitutto le mie prime poesie e i blocchi di appunti con i quali le trascrivevo e quindi raccoglievo; poi la rivista Top Girl, vari numeri, che usavo come sorgente di notizie demenziali per poter poi incontrare i giovani di allora e parlare loro di vita, aborto, famiglia e via dicendo; poi due libri editati dalla mia casa editrice di allora,  Stra Ahra e Tauma, dell'amico Roberto Roby Maccarini (dove sei?) e l'altro, dal titolo I Piedi Parlano, di Arcano Pennazzi;

venerdì 17 febbraio 2017

Breve e gloriosa storia di un Panno Antistatico

Sarà che sono un eterno romantico e la mia sensibilità forse è pari a quella della bilancia alla quinta decimale, co protagonista di questa storia, però vedere un panno antistatico così ben ricoverato nella sua casetta mi ha emozionato perchè ho capito che il destinatario dell'oggetto ha valorizzato sia il dono sia le sue proprietà tecniche.
Ogni tanto le bilance di precisione hanno qualche problema con le cariche elettrostatiche e quindi spesso l'ultima cifra balla, cioè il peso non si stabilizza.
Spesso basta intervenire con un panno antistatico, passandolo sulle pareti della bilancia e poi sull'oggetto da pesare e tutto torna a funzionare per il meglio.
Così è stato anche con questo cliente che però mi ha fatto capire di aver gradito l'omaggio per la giusta cura che ci mette nel conservalo prima del corretto utilizzo (guardate la foto).
Può sembrare una banalità questa che scrivo ma non è sempre così. Nella vita come sul lavoro i regali spesso non sono apprezzati. Faccio due esempi: non regalo mai i miei libri perchè le persone alle quali li ho regalati non li hanno mai letti; spesso alcuni clienti danno per scontato che tu regali loro servizi, accessori e poi quando c'è da comprare si rivolgono alla concorrenza.
Non sempre è così ed è giusto raccontare "il bello"che si incontra anche in ambito di lavoro, come in questo caso.


martedì 14 febbraio 2017

Flauto traverso e Massimo

Questa mattina Massimo (il nostro secondo) ha fatto la selezione per entrare nella sezione musicale il prossimo anno...ha scelto flauto traverso...dice che gli hanno fatto i complimenti. Mi sta spiegando al telefono come si suona il.flauto traverso : "Babbo bisogna fare con la bocca come quando si fa una p.... E poi esce un suono meraviglioso". Love, molto love

venerdì 10 febbraio 2017

#ioricordo

#ioricordo e prego per loro ma soprattutto per voi che continuate a negare le foibe

giovedì 9 febbraio 2017

Da grande voglio essere Giorgio Gibertini

saluti da Pompei
Un mio amico di calcio questa sera, prima della partita (dopo siamo a pezzi e non riusciamo neanche a salutarci) mi ha detto: "Ti seguo su Facebook, vedo che sei sempre in giro, bellissimo. Io da grande voglio essere Giorgio Gibertini".
Lui ha un lavoro diverso dal mio: sempre dietro ad un bancone a sorridere alla clientela, sempre lo stesso orizzonte di fronte, spesso le stesse persone e pochi volti nuovi.
Io invece col mio lavoro di commerciale per sei regioni tra le più belle del mondo (Lazio, Umbria, Marche, Abruzzo, Molise e Campania), viaggio tantissimo, conosco un sacco di gente nuova, incrocio panorami bellissimi e mai visti e "cerco" anche di vendere un po' della nostra strumentazione, perchè alla fine sono in giro anche per questo.
Non è tutto bello, non è sempre rose e fiori: vendere è difficilissimo, fatturare pure, i sacrifici dello stare lontano da casa sono tanti e i pericoli in strada molteplici.
Però cerco di rendere tutto bellissimo in primis per me e poi per tutti quelli che hanno il piacere volontario di seguirmi sui social.
E' per questo motivo che riempio instagram e facebook di foto e video dei luoghi che visito e di filmati in cui canto in auto con spensieratezza: per condividere, tenermi compagnia e portare allegria.
Finché sarete in tanti (ma anche uno solo mi basta) a dirmi di continuare a farlo perchè gli porto gioia, gli porto un sorriso, le porto "gibertinismo", continuerò a farlo perchè tutti possiamo contribuire a rendere il mondo migliore (un mondo migliore) e io mi sento di farlo in questo modo.
Stay tuned.