venerdì 6 ottobre 2017

"E luce fu" piccolo miracolo quotidiano dell'Acea a Roma

Per 3 settimane la via dove abito (via di Forte Braschi) a Roma è stata senza illuminazione. Chiamo la Polizia Municipale che gentilmente mi dice: "Non è di nostra competenza ma dovete chiamare l'ente erogatore del servizio, ovvero l'Acea". L'amico Marco, anche lui del quartiere, mi gira il numero verde dell'Acea dove ha già chiamato diverse volte (tel. 800130336) e anche io telefono segnalando il guasto. Non succede alcunché. Parlo con un amico che lavora in Comune il quale candidamente mi dice: "Tu li devi chiamare e minacciare che li denunci perchè se succede qualcosa alla tua famiglia o ai tuoi figli, causa strada completamente al buio, li riterrai responsabile".
Lunedì 2 ottobre, tornando a casa a piedi coi figli dopo la cena di compleanno, percorriamo al buio tutta la vita Forte Braschi e nel mentre chiamo ancora il numero verde. Il gentile operatore (ore 21.30) giustamente mi dice che lui non c'entra niente, io insisto chiedendo gli estremi ove mandare una denuncia "...perchè ho 4 figli che tornano a casa il pomeriggio da soli e ormai sta diventando buio presto..." e l'operatore mi lascia il numero del fax dove spedire denuncia. Prima di chiudere la telefonata mi richiede nome, cognome e numero civico esatto della mia abitazione, che comunico senza problemi, per inoltrare un sollecito ai tecnici, mi dice.
Mezz'ora dopo, siamo a casa, guardo fuori dalla finestra e la vita Forte Braschi è tornata illuminata, come per magia, come ci fosse stato solo un grande pulsante da spingere.
Coincidenza? Miracolo italiano? Miracolo romano? Ma davvero spengono le luci di alcuni quartieri per risparmiare? Oppure sono "così potente" che è bastata una garbata "minaccia"  telefonica?
Questa è l'Italia oggi e Roma ne rappresenta i difetti all'ennesima potenza.


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